Medici lungo il corridoio di un ospedale umbro (foto F.Troccoli)

Otto milioni di euro in meno. Ammonta a 1.622.486, contro il miliardo e 630 milioni dell’anno precedente, la quota del fondo sanitario nazionale che verrà assegnata all’Umbria per quanto riguarda il 2015. A formulare la proposta, avanzata al ministro della Sanità Beatrice Lorenzin, è stato il presidente della Conferenza delle Regioni Sergio Chiamparino. La proposta, frutto dell’accordo politico raggiunto mercoledì in sede di Conferenza, prende in considerazione le risorse del fabbisogno indistinto e prevede l’utilizzo delle risorse accantonate per le quote premiali per 274,28 milioni di euro e di 101 milioni di euro dalle risorse degli obiettivi di Piano sanitario nazionale per il riequilibrio tra le Regioni.

LEA, UMBRIA PASSA DA 8° A 10° POSTO

Marini e Barberini «Per la nostra regione – commentano la presidente Catiuscia Marini e l’assessore alla Sanità Luca Barberini – il riparto per il 2015 si chiude in maniera molto soddisfacente. L’ammontare complessivo consente di assorbire gli effetti legati a un trend negativo di variazione della popolazione, limitando a circa 8 milioni la differenza rispetto alla quota assegnata all’Umbria con il precedente riparto». Alle risorse del fondo 2015 vanno aggiunte, per quanto riguarda l’Umbria, quelle che riguardano la farmaceutica territoriale e ospedaliera relativa agli anni 2013 e 2014: in tutto 16 che, secondo Marini, « potrebbero essere destinate alla realizzazione di investimenti, in aggiunta ai 51 milioni di euro già previsti nel 2014».

LA TABELLA CON I FONDI REGIONE PER REGIONE

I fondi «Da sottolineare – dicono poi la presidente e l’assessore – che per il riparto 2015, non essendo ancora disponibili informazioni relative alle Regioni benchmark 2013, sono state utilizzate le Regioni di riferimento individuate per il riparto 2014, cioè le Regioni Umbria, Emilia Romagna e Veneto». A livello nazionale il fondo ammonta complessivamente a 107,2 miliardi di euro, a cui poi andranno aggiunte ulteriori risorse legate ai piani vincolati ad obiettivi, e le Regioni che hanno ottenuto le fette più importanti sono Lombardia (17,5 miliardi), Lazio (10,3), Campania (10,077), Sicilia (8,8), Veneto (8,6) e Piemonte (7,9).

Chiamparino «Si tratta di un risultato importante – ha commentato Chiamparino – che dà certezze finanziarie ad un principio costituzionale fondamentale quale è quello del diritto alla salute. Un traguardo raggiunto grazie al senso di responsabilità e allo spirito di collaborazione che ha caratterizzato i lavori della Conferenza. Un ringraziamento particolare va alla Commissione salute, coordinata dall’assessore Sergio Venturi dell’Emilia Romagna e alla commissione affari finanziari, coordinata dall’Assessore Massimo Garavaglia della Lombardia per l’importante lavoro istruttorio che ha consentito di impostare su basi condivise e certe il confronto politico in Conferenza delle Regioni. Ora mi auguro – ha concluso Chiamparino – che su questa proposta possa presto esprimersi l’intesa in Conferenza Stato-Regioni