Era già successo, all’inizio di marzo. Un cantiere, case costruite a abitate, ma contatori idrici non allacciati. Distacco delle utenze, polemiche e poi situazione risolta. Adesso ci risiamo.
I contatori Un nuovo caso di contatori non allacciati, molto simile a quello che a marzo ha visto protagoniste 70 famiglie di strada di Santa Maria Maddalena e via Pressio Colonnese, si è verificato in località Cimigniano, nel comune di San Gemini. In questo caso le famiglie sono 24 e, dal 2011, non hanno mai pagato l’acqua che utilizzavano. «Anche in questo caso – spiega il Servizio idrico integrato – non si tratta di una volontà premeditata, ma del mancato allaccio dei contatori alla rete idrica».
Il cantiere Il costruttore avrebbe insomma fatto entrare nelle nuove abitazioni le famiglie, senza prima sanare la situazione che vedeva l’esistenza soltanto di un contatore da cantiere. «Il pregresso maturato – spiega sempre il Sii -ammonta ad oltre 30mila euro, cifra che è stata richiesta alle famiglie e al costruttore, ciascuno per le proprie spettanze. Il direttore generale Paolo Rueca, ha convocato già due volte gli interessati per giungere ad un accordo affinché paghino il dovuto con l’applicazione della tariffa domestico-residente che è inferiore a quanto avrebbero pagato con quella esistente relativa al contatore di cantiere». Ma nessuno avrebbe risposto all’appello.
Il distacco Lunedì 31 marzo, alla fine, il Sii ha proceduto al distacco delle utenze: tutti a secco. «I nostri tentativi – dice Rueca – andavano avanti da oltre due mesi, senza che si sia riusciti a procedere al calcolo tariffario. Per questo, considerando che dal 2011 il costruttore ha concesso ai residenti di entrare nelle loro abitazioni pur in presenza di una mancata regolarizzazione dei contatori, siamo stati costretti ad interrompere l’erogazione idrica».
Il riallaccio La reazione è stata immediata: «A fronte della dichiarata disponibilità degli utenti a comunicare i dati richiesti per il calcolo delle tariffa, che prevede una media di circa 800 euro per famiglia, fermo restando che la parte rimanente verrà trattata direttamente con il costruttore nelle sedi opportune – dice ancora il direttore generale – il servizio è stato ripristinato. Verificheremo in questa settimana la reale possibilità di procedere ai calcoli, riservandoci l’assunzione delle misure a tutela della società e di tutti gli altri utenti».
