Riapre il Parco delle Fonte di San Gemini. Domenica torneranno ad aprirsi i cancelli dei sei ettari e mezzo di macchia mediterranea che ormai da cinque anni versavano in stato di abbandono, fino a quanto la Proloco di San Gemini, guidata da Lucio Lunelia, non ha avviato gli interventi di manuntezione e ripulitura del Parco, grazie all’aiuto di tanti volontari, tra cui anche i profughi dei progetti di accoglienza gestiti da Arci.

Riapre il Parco delle Fonte di San Gemini L’8 ottobre dalle 11 alle 18 sarà quindi possibile tornare non solo ad ammirare le querce secolari presenti nella grande proprietà, non passata al Gruppo Norda come gli stabilimenti dell’acqua Sangemini e quindi destinata all’asta, ma anche ad apprezzare i bassorilievi in ceramica realizzati da Angelo Biancini e di Pietro Porcinai. Quello che la Proloco di San Gemini offre alla propria comunità, però, sarà soltanto un assaggio: l’obiettivo di Lunelia e dei tanti volontari, che hanno sudato negli ultimi mesi per sistemare ampie zone del parco, è quello di riaprire la prossima primavera il Parco, famoso per le sue cure idropiniche. Domenica 8 ottobre intanto si riapriranno i cancelli con eventi musicali, degustazione, visite guidate e perfino un raduno di moto d’epoca.

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