di Francesca Marruco e Marco Torricelli
«Penso agli uomini e alle donne che a Terni stanno aspettando che si conclusa la trattativa sull’Ast che pure stanotte ci ha lasciati col fiato sospeso». Il premier Matteo Renzi nel giorno della festa di San Francesco non va a Terni ma da Assisi, nel giorno delle celebrazioni per il Santo Patrono d’Italia, lancia un messaggio agli operai delle acciaierie, una decina dei quali sono arrivati ad Assisi. «Il vero problema – ha detto poi il premier – non è cosa il governo dice ad Assisi bensì cosa Assisi dice al governo». Renzi dice quindi di aver pensato a tre cose, ovvero all’ambiente, al «va e ripara la tua casa, dato che ci sono da riparare molte cose a partire da giustizia e lavoro», e la terza è «il concetto di perfetta letizia che significa un modo di vivere di fronte alle difficoltà, uno stile».
Le celebrazioni Il premier è arrivato alle 9.50 ad Assisi e, dopo un breve colloquio con il custode del Sacro convento, padre Mauro Gambetti, è entrato nella basilica superiore, senza passare dall’ingresso principale, per prendere parte alla Santa Messa di celebrazione per la festività di San Francesco Patrono d’Italia, della quale nel 2014 si festeggiano i 75 anni. Il premier dunque ha evitato di parlare ai giornalisti che attendevano il suo arrivo. La Santa Messa, alla fine della quale Renzi farà il suo intervento, è presieduta dal cardinale Agostino Vallini e l’accensione della lampada, che arde davanti alla tomba del Santo, è affidata quest’anno al sindaco di Roma, Ignazio Marino. Ventritre i vescovi e un centinaio i sacerdoti che prenderanno parte alle celebrazioni. Oltre all’intervento del presidente del Consiglio dei Ministri sono previsti i saluti del ministro generale dei Frati minori conventuali, Padre Marco Tasca, del custode del Sacro convento, del vescovo di Assisi, monsignor Domenico Sorrentino, e del sindaco di Assisi Claudio Ricci.
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Assisi e Terni La visita di Renzi in Umbria era attesa anche per le vicende che stanno interessando in queste settimane le acciaierie di Terni. Nessuna visita del premier è prevista nella giornata di sabato, anche se la presidente Marini, ad Assisi ha spiegato che «sentiamo la presenza di Renzi qui anche come impegno e vicinanza del governo nazionale alle questioni che riguardano l’Umbria». Una decina i lavoratori arrivati da Terni, dove avrebbero voluto vedere il premier. Al gruppetto di operai hanno parlato sia il custode del Sacro convento, padre Mauro Gambetti, che il responsabile della sala stampa padre Enzo Fortunato. Entrambi hanno detto loro che la questione delle acciaierie sarebbe stata riferita al premier.
Giannini e Marino Alle celebrazioni è presente anche il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, che ha sottolineato come che «più che mai in questo periodo il santo di Assisi sia simbolo di semplicità, di forza dell’innovazione e della forza delle idee». Tanti i pellegrini arrivati in città, in prevalenza dal Lazio, e oltre 150 i giornalisti accreditati. «La popolazione del Lazio – ha detto il sindaco di Roma Marino accendendo la lampada votiva con l’olio offerto proprio dal Lazio – chiede di benedire questo olio perché arda come segno di fede e gratitudine al serafico Poverello». «Vigila su di noi – ha aggiunto – illumina i governanti, dona lavoro, prosperità e pace a tutti
gli italiani».
