La planimetria (nel cerchio la chiesa di San Bevignate)

di Antioco Fois e Daniele Bovi

Tutti d’accordo per spostare il collegio universitario da via dal Pozzo. Ma una casa dello studente si deve fare, senza perdere i 6 milioni di finanziamento stanziati dal ministero dell’Istruzione.

SOPRINTENDENZA: DOCUMENTI MANCANTI E PARERE SCADUTO

Il summit L’incontro di venerdì tra Comune, Università, Regione e Adisu ha messo la parola fine alla questione del progetto dei tre padiglioni nei pressi della chiesa di San Bevignate. Almeno sul piano delle intenzioni dei vertici degli Enti a raccolta a Palazzo dei Priori, che hanno avviato un percorso di ricerca di un sito più idoneo dove costruire lo studentato. Nel pomeriggio di venerdì, una nota concordata tra sindaco Wladimiro Boccali, rettore Franco Moriconi, assessore Regionale Fabrizio Bracco e amministratore unico dell’Adisu, Maurizio Oliviero, accenna i contenuti dell’incontro, programmato da mesi su un altro tema e poi incentrato sull’argomento “San Bevignate”, che si è imposto come ordine del giorno di quello che si annuncia come primo di una serie di incontri. Una nota di maniera, che dice ben poco a parte il politichese della comunione di intenti e l’attenzione alla sensibilità dei cittadini sul tema, ma dalla quale almeno traspare che la linea comune delle Istituzioni è spostare l’opera da quell’area così vicina al complesso templare. Aspetto confermato in un secondo momento da uno dei partecipanti al summit.

FOTOGALLERY: IL PROGETTO
SOPRINTENDENZA SEGNALA IL CASO ALLA PROCURA

Rischio fondi Come accennato, lo spostamento del collegio Adisu, già finanziato, appaltato e col cantiere in procinto di partire, apre una serie di problemi, che vanno dalla ricerca di una nuova superficie edificabile, alla possibile perdita dei finanziamenti ministeriali, al pagamento di almeno 1,2 milioni di euro di soldi pubblici come penale alla cordata di imprese vincitrice dell’appalto. Incidente quest’ultimo che potrebbe destare l’interessamento della Corte dei conti. Tra gli effetti collaterali dello stop c’è anche la situazione occupazionale di quegli operai e tecnici che avrebbero lavorato al cantiere di via dal Pozzo e rimarranno senza impiego.

LE ASSOCIAZIONI: SOSPENDETE I LAVORI
LA VICENDA

In cerca di un accordo Una delle prime mosse degli Enti interessati sarà quindi trovare un accordo con viale Trastevere per conservare il finanziamento erogato per quel collegio, da utilizzare per un’altra struttura, adatto alle esigenze degli universitari, coerente con lo sviluppo urbano di Perugia, che non sia considerato uno scempio dalle associazioni cittadine. Un’operazione delicatissima, che dovrà rispettare tutte le condizioni per avere successo.