‘Attentato alla salute pubblica’, così il circolo Verdi ambiente e società di Terni e la Federazione provinciale dei Verdi appellano il rogo di Vascigliano che definiscono, senza schermi, di natura dolosa muovendo pure un attacco nei confronti di palazzo Spada: «Il fatto che l’assessore all’ambiente del comune di Terni, Emilio Giacchetti, minimizzi l’ennesimo disastro ambientale che ha colpito la Conca ternana, la dice lunga sulla sua scarsa attenzione al territorio che anche lui governa». L’assessore ha riferito in consiglio poche ore dopo l’accaduto.
Rogo Vascigliano «L’incendio divampato nella fabbrica di produzione di materia plastiche, in una zona già pesantemente colpita da quello del 2009, comporterà l’emissione di diossina e di altre sostanze cancerogene con conseguenze facilmente immaginabili per la salute pubblica, soprattutto per le categorie sociali più a rischio quali i bambini e gli anziani oltre, ovviamente, alle persone affette da gravi patologie. La situazione è insostenibile – scrivono in preda all’esasperazione i Verdi – è giunta l’ora di prendere dei provvedimenti urgenti e radicali in materia ambientale e sanitaria». Dallo stesso circolo propongono di ampliare il raggio di 1,5 km dall’epicentro delle fiamme sul quale ha intenzione di effettuare le analisi del caso l’Arpa, «La distanza via aria tra Stroncone e Terni è di 7 km e gli effetti dell’incendio saranno devastanti in un’area molto più estesa di quella individuata per i campionamenti».
TUTTO SUL ROGO ALLA CORES
FIAMME DIVORANO MATERIALE PLASTICO: FOTOGALLERY
Ast e inceneritore Nel mirino degli ambientalisti non solo Stroncone per il recente fatto verificatosi, ma tutta una seria di criticità tipiche del territorio della Conca alle quali porre un freno: «Le istituzioni locali – sostengono i Verdi – a partire dal sindaco-presidente della provincia e l’Asl devono emettere, visto che ne hanno il potere sulla base delle leggi in materia sanitaria, delle ordinanze urgenti a tutela della salute pubblica». «Riteniamo necessario – proseguono – che intervengano urgentemente nei confronti della Tk Ast sulla limitazione della produzione, soprattutto dell’area a caldo, che da sola rappresenta una delle più alte fonti di inquinamento atmosferico della Conca ternana; provvedano alla chiusura immediata dell’inceneritore Aria-Acea, sito in località Maratta; dispongano di limitare al massimo il trasporto privato predisponendo un serio piano di mobilità alternativa. Queste misure urgenti – concludono – non sono più rimandabili, in caso contrario le conseguenze sanitarie saranno devastanti».
