Unesco, giardino dei giusti

«E’ sparito il cartello che indica i ‘Giardini dei giusti’», lungo i sentieri della riserva della biosfera Unesco del monte Peglia. Lo rende noto la riserva attraverso una nota : «E’ un atto vandalico e vile, di sfregio, intimidatorio, che si realizza in area naturalistica demaniale regionale in San Venanzo», viene riportato.. 

Il “Giardino dei Giusti” della Riserva MAB Unesco del Monte Peglia è stato meta in questi anni di scuole, università, istituzioni militari e delle forze dell’ordine, della ricerca, luogo di visita istituzionale di altre Riserve della Biosfera Unesco italiane.

Nel cartello asportato dal punto panoramico del arco dei Settefrati si leggeva: 

‘Consapevoli di quanto i Diritti e la Tolleranza universali siano indispensabili per governare le transizioni climatiche, in questo spazio aperto sul Lago di Corbara del Parco dei Settefrati la Riserva della Biosfera Unesco del Monte Peglia istituisce il “Giardino dei Giusti’. 

Così ha scritto la presidente delle comunità ebraiche italiane, Noemi Di Segniin una lettera inviata al presidente Francesco Paola. «Questo luogo simbolo, che celebra la convivenza, la tolleranza e l’universalità, rappresenta un faro di speranza in un mondo spesso segnato da conflitti e divisioni.  La vostra scelta di proteggere e valorizzare il Giardino dei Giusti è un atto di grande coraggio e lungimiranza, un segnale chiaro e inequivocabile che la cultura della pace e del rispetto per la diversità può ancora prevalere.  In un contesto sociale sempre più polarizzato e caratterizzato da intolleranza, il Giardino dei Giusti si erge come un potente antidoto, un monito a non dimenticare le atrocità del passato e un invito a costruire un futuro più giusto ed equo per tutti.  Ringrazio sentitamente per il Vostro prezioso contributo e mi auguro che il Giardino dei Giusti possa continuare a essere un luogo di incontro, di riflessione e di ispirazione per le generazioni future».

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