Riceviamo e pubblichiamo la lettera firmata di un nostro lettore.
Gent.ma Redazione di Umbria24,
mi permetto di sottoporre alla vostra attenzione un problema che può sembrare piccolo, ma importante per tante famiglie che abitano in una zona molto popolata da famiglie con bambini e figli adolescenti. Mi riferisco a Via Quieta nei pressi di via XX settembre, a Perugia, poco distante dalla sede del centro parrocchiale Shalom: in quella area è attivo un piccolo campo sportivo con fondo in cemento, frequentato a ogni ora da ragazzi di tutte le età, spesso provenienti da altri quartieri. Soprattutto adesso che sta arrivando l’estate.

«È pericoloso!» Ebbene, lì si giocano interminabili partite di calcio ma spesso e volentieri il pallone rimbalza fuori dal perimetro di gioco e rotola lungo le due ripide strade laterali in direzione della stazione ferroviaria (via del Bucaccio e via del Cavallaccio), costringendo i ragazzi a precipitose quanto pericolose rincorse in discesa, con altissimo rischio di cadute, come è capitato anche di recente. Il pallone, infatti, spesso e volentieri rotola giù fino a via XX Settembre dove si trova lo Junior Club, dove ragazzini piccoli corrono a recuperarlo correndo il rischio di scivolare in discesa – quest’anno la pioggia ha provocato più di qualche incidente durante le rincorse – per poi ritrovarsi in mezzo alla strada con le macchine.

«Non ci sono reti» Quel campetto sotto ai palazzi è l’area di svago del quartiere più vicina per molti ragazzini. L’impianto – purtroppo – non garantisce alcuna sicurezza quando basterebbe che venisse sistemata la rete di protezione e venisse effettuata una manutenzione per rendere usufruibile l’impianto. Un’intero lato – quello del fondocampo verso lo Shalom – non ha le reti e molti palloni cadono lateralmente perché dal centrocampo in poi ne è letteralmente sguarnita (ed è da lì che ne cadono di più) mentre quella ancora esistente è semirotta. Mi chiedo quindi: perché non installare reti metalliche più durature nel tempo anziché quelle che ci sono adesso (per evitare di doverle sostituire nuovamente tra qualche mese, sempre che ne vengano messe di nuove)? Anche il fondo del campo andrebbe rifatto ma… forse è chiedere troppo… L’installazione di luci Led, però, consentirebbe inoltre un uso prolungato del campetto da parte dei giovani che in questo modo rimarrebbero a giocare all’aria aperta anziché rintanarsi in casa con la PlayStation.

«Chi può faccia qualcosa» Mi appello alla sensibilità di chiunque voglia intervenire, Comune, Parrocchia di Santo Spirito, amministratori del bene comune, associazioni e privati cittadini che hanno a cuore la questione. Di solito le difficoltà sono legate alla mancanza di risorse e alla burocrazia, ma in questo caso i disagi sono risolvibili con poche centinaia di euro – il rifacimento della rete, l’installazione du alcuni pali per sorreggerla, altre luci – con grande vantaggio per decine di famiglie del quartiere semicentrale della città che raccoglie un gran numero di residenti e, quindi, di giovani. Ringrazio per l’attenzione e porgo cordiali saluti.

Anziché trascorrere ore alla PlayStation i ragazzi possono giocare a pallone in quell’area verde sotto ai palazzi
