Una protesta del 'No inceneritori'

Il nuovo inceneritore, l’ampliamento di tre discariche e le frizioni politiche interne al centrodestra tra sindaci e Regione, continuano a tenere banco rispetto alla questione del Piano dei rifiuti e dopo i messaggi inviati a Palazzo Donini dalla città della Rupe, per bocca del sindaco Roberta Tardani, ecco che sente di dover esprimere una posizione netta anche il primo cittadino di Terni, Leonardo Latini: «Il Comune di Terni e la Regione Umbria sono ben consapevoli che la nostra area non possa essere considerata idonea ad ospitare impianti di chiusura del ciclo dei rifiuti, ovvero termovalorizzatori».

I NO INC

Terni «Dal nostro insediamento, con l’assessore all’ambiente Benedetta Salvati – dichiara il primo cittadino – abbiamo adottato un approccio alle questioni ambientali serio e basato sui dati, sulle normative e su un importante lavoro di studio ed elaborazione a tutela della salute dei nostri concittadini. Queste stesse valutazioni si applicano anche in riferimento alle delibere della Giunta regionale n.1 e 2 del 5 gennaio 2022 e al documento istruttorio per il nuovo Piano regionale per la gestione dei rifiuti. Occorre infatti sottolineare anche in questa occasione – che Terni e la Conca ternana sono aree soggette a procedura d’infrazione da parte della Commissione Europea per la non conformità ai valori limite delle Pm10 e che sono state perciò inserite come tali nell’Accordo di Programma per l’adozione di misure per il miglioramento della qualità dell’aria nella Regione Umbria sottoscritto il 14 dicembre 2018 dalla stessa Regione e dal ministero dell’Ambiente e che a breve verrà rinnovato. Nell’accordo sono state previste diverse misure di risanamento per il territorio della Conca Ternana volte a ridurre le emissioni. Per questi motivi – prosegue Latini – il Comune di Terni e la Regione Umbria sono ben consapevoli che la nostra area non possa essere considerata idonea ad ospitare impianti di chiusura del ciclo dei rifiuti, ovvero termovalorizzatori. Da parte nostra, come amministrazione comunale, abbiamo anzi operato concretamente, fin dall’inizio del nostro mandato, per limitare al massimo i contributi provenienti dalle diverse sorgenti di emissione, ivi compreso dal termovalorizzatore privato già esistente. Abbiamo inoltre adottato e stiamo perseguendo politiche ambientali che hanno già fatto superare di gran lunga a Terni il 65% di riciclo dei rifiuti  indicato dal nuovo Piano regionale, insieme ad importanti misure di contenimento delle emissioni in atmosfera e ad una nuova politica per favorire la mobilità sostenibile».

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