Perugia è quinta tra le città di medie dimensioni

di Daniele Bovi

Perugia al quinto posto e Terni al tredicesimo tra le città medie italiane per lo stato di salute del loro ambiente. Nella fotografia scattata da Legambiente, Sole 24 Ore e Ambiente Italia emergono luci e ombre riguardo ai due capoluoghi delle province umbre. Nelle pagine del diciottesimo rapporto «Ecosistema urbano» infatti, accanto ai buoni piazzamenti in classifica emergono le ormai ben note criticità che caratterizzano le due città: «Rispetto agli anni precedenti – sottolinea Legambiente Umbria – non ci sono stati significativi cambiamenti per la sostenibilità ambientale dei due capoluoghi. Anzi i principali problemi vengono sostanzialmente confermati».

Meriti e demeriti Insomma, se le due città umbre guadagnano qualche posizione rispetto all’anno scorso questo è dovuto più ai demeriti altrui che ai propri meriti. Secondo i metodi di calcolo adottati negli anni scorsi Perugia si piazzerebbe al tredicesimo posto nella classifica generale: quest’anno, però, si introduce la suddivisione tra città piccole, medie e grandi. Perugia, così, risulta quinta tra le città medie e Terni tredicesima.

TUTTI I DATI IN PDF

Le cose che non vanno Nella lista dei problemi irrisolti, con numeri sostanzialmente identici a quelli del 2010, compare il basso livello di raccolta differenziata (35,2% a Perugia e 33% a Terni) insieme ad un’alta produzione di rifiuti procapite per quanto riguarda Perugia (713 chili). Il dato relativo alla differenziata di Perugia in realtà è più alto e si attesta al 45%. Tuttavia nel capoluogo di regione i quartieri in cui si fa la raccolta differenziata stanno aumentando e per l’edizione 2012 del rapporto Legambiente si augura di registrare percentuali ben più alte. «Speriamo così – scrive la presidente di Legambiente Perugia Anna Rita Guarducci – di poter rinunciare all’antieconomico inceneritore».

BOCCALI: CI SONO CRITICITA’, MA DATI NEL COMPLESSO NOTEVOLI

Tutti in auto Alto poi il numero delle autovetture per abitante: 69 ogni 100 a Perugia e 65 a Terni. Un dato che fa il paio con quello relativo al trasporto pubblico, stabile rispetto al 2010 con 147 viaggi all’anno per oggi abitante a Perugia e 40 a Terni. Altrettanto alti i consumi idrici, con 147 litri consumati ogni giorno da ogni cittadino di Perugia e 139 da ogni cittadino di Terni. Dati, tuttavia, leggermente in calo rispetto al 2010. La situazione non migliora se si guarda alle perdite di rete, con 30 litri sprecati ogni 100 pompati nelle tubature perugine. Dato che sale a ben 44 litri su cento a Terni. Interventi sarebbero necessari anche alla rete di depurazione, dato che non tutte le abitazioni (86% a Perugia e 90% a Terni) sono servite.

Qualità dell’aria Le cose invece migliorano a Perugia e Terni per quanto riguarda la qualità dell’aria, tanto da far conquistare a Terni il primo posto per il dato contenuto di NO2 media e a Perugia il secondo per la diminuzione nell’ultimo anno del PM10. Positivo per entrambe anche il dato per le politiche innovative di mobilità sostenibile con presenza di autobus a chiamata, parcheggi con interscambio bici e bike sharing. Per i consumi energetici domestici invece Terni (al 3 posto con 993 kWh per abitante) è più virtuosa di Perugia (al 22 posto con 1156 kWh per abitante). «I dati – spiega Alessandra Paciotto, presidente di Legambiente Umbria – non sono migliorati né in Umbria né nel resto d’Italia. Le città sono praticamente ferme e questo perché le amministrazioni locali hanno paura di cambiare passo e di imboccare con determinazione la strada del cambiamento ma anche perché mancano serie politiche a livello nazionale».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.

One reply on “Rifiuti e automobili i «mali» di Perugia e Terni. Ecosistema urbano, scarsi i miglioramenti”

  1. Gentilissima A.Paciotto, Presidente Umbria Legambiente le politiche dal Governo centrale non solo non ci sono ma vanno in netta contrapposizione alla sostenibilità è vero, ma le norme da adottare per la messa a sistema ci sono e non vengono adottate nè dal Governo centrale nè da quello locale, mentre troppo spesso vengono condivisi modelli amministrativi progetti e modalità devastanti. Manca la volontà politica perchè le cose cambino ma le norme da seguire per la messa a sistema ci sono e sono disattese da oltre 10 anni per cui mi batto sia qui che a livello nazionale perchè queste vengano osservate ed applicate come Le accennai in occasione del nostro unico incontro ove mi fù da voi esprsso interesse solo al progetto “Zone30” in effett poi fatto “vostro” e portato da vs rappresentante del Lazio ad incontro da noi organizzato con OMS e ONU per la programmazione del decennio 2011 2020 in Camera Deputati presenti tutti. A tale importante data erano presenti attori della società tutta compresi i sindacati, ANCI e quindi il sindaco Boccali quale rappresentanti Anci del trasoporto sostenibile che se pur avendo presentato il progetto “Zone30” due anni prima all’assessore alla moobilità di Pg, solo in quella sede accolse il vs appello innamorandosi apparentemente delle “Zone30” probabilmente per i dati emersi su incidentalità inquinamento e traffico e corresponsabilità degli Enti, ma purtroppo volendole mettere come soluzione miracolosa a tutto il contesto urbano come da voi daltronde descrittogli, esulandolo da tutte le norme che invece lo vincolano. Le ricordo questo poichè trovo strano e non molto corretto che gli stessi soggetti chiamati a contribuire alla programmazione nazionale poi di fatto, nel territorio tendono a strinegersi “stranamente” solo fra soggetti “consenzienti” pur lamentandosi coralmente contro il Governo che alla fine rende loro (forse) il favore per scaricare su di esso tutte le mancanze anche locali sia legittime che illegittime altrimenti inspiegabili. Resta il fatto che per fortuna o per sfortuna io sono proprio di Perugia contro il Governo centrale per il cattivo e indiscusso governare ma anche contro chiunque ne copi il modello amministrativo. Restando a Sua disposizione,.
    Mary Mancinelli
    presidente F.I.SI.C.O.
    Fondazione Italiana Sicurezza della Circolazione Onlus

Comments are closed.