di Ma. Gi. Pen.
I riders a Terni avranno un tesserino identificativo, ora è ufficiale. Lunedì mattina c’è stato il via libera del consiglio comunale della città al nuovo articolo 65 bis del Regolamento comunale di polizia urbana che, ha spiegato l’assessore Renzi, entrerà in vigore dopo 60 giorni dall’ok della massima assise.
Tesserino per i riders a Terni L’assessore Sergio Cardinali dopo aver spiegato il lavoro dei riders e ammesso che questo tipo di commercio è sempre più parte, in sostanza, della quotidianità ha detto: «Ancora non c’è una normativa puntuale che inquadra i riders soprattutto dal punto di vista contrattuale. Il problema vero rispetto a questa attività è che molto spesso all’interno di questo sistema si aggirano soggetti non meglio identificati che non hanno il ruolo di riders, ma lo utilizzano per attività illecite. Abbiamo avuto modo di denunciare questo aspetto in Prefettura e di presentarlo alla Regione Umbria, parlando anche della questione sanitaria del trasporto dei cibi. Ad oggi, dopo un percorso durato quasi un anno, dalla Ragione e dal Ministero non abbiamo nessuna risposta». L’assessore ha anche citato «alcuni casi che ci hanno fatto preoccupare come a settembre a Terni un rider denunciato per sostante stupefacenti, una tentata violenza sessuale avvenuta a Milano ai danni di una diciottenne da parte di un rider». «Oggi – ha continuato l’assessore – questo sistema se non controllato rischia di essere un vero problema sociale. Rispetto a questo abbiamo studiato una regolamentazione per dare una risposta».
«Contrastare il caporalato» In aula è intervenuta anche l’assessore Stefania Renzi: «Siamo i primi in Italia a dare una regolamentazione che sia la più capillare e congrua per questa problematica – ha detto -. Entro nel merito: si parla di introdurre l’articolo 65 bis nel regolamento di Polizia urbana che prevede l’obbligo da parte dei riders, ufficialmente dotati di accordo quadro con le aziende di distribuzione, di acquisire un apposito tesserino che dovrà essere sposto dai riders in modo visibile all’atto del ritiro presso l’esercente che avrà la possibilità di verificarne la corrispondenza e poi in tutto il percorso fino alla consegna. In questo modo cerchiamo di contrastare il caporalato in questo mondo nato da poco tempo. Il regolamento – aggiunge – entrerà in vigore dopo 60 giorni dall’ok del consiglio».
La discussione in aula A Palazzo Spada il consigliere del Pd Emidio Gubbiotti ha chiesto se fosse possibile sospendere la valutazione dalla proposta per sottoporla a più valutazioni citando, tra le altre cose, alcuni «orientamenti giurisprudenziali» che trattano la materia e specialmente «una sentenza del 31 ottobre 2025». Dopo l’intervento del consigliere Claudio Batini e della consigliera Cinzia Fabrizi, l’integrazione del regolamento è stata approvata con 22 favorevoli, quattro contrari, quattro astenuti e tre assenti con applauso dell’aula.
Articolo 65 bis Il nuovo articolo 65 bis, si legge in un comunicato del Comune di Terni, recita così: “Coloro i quali svolgono un’attività lavorativa autonoma mediante piattaforme digitali, per la consegna al domicilio del consumatore finale di prodotti alimentari e non alimentari, devono acquisire uno specifico tesserino identificativo il quale viene rilasciato dal Comune di Terni o da soggetto affidatario del relativo incarico su presentazione di specifica domanda. Tale tesserino – prosegue l’art. 65 bis – dovrà essere tenuto esposto dal rider in modo visibile all’atto del ritiro presso l’esercente e della consegna dei suddetti prodotti al consumatore finale, dovrà essere esibito a richiesta delle autorità preposte ai controlli e dovrà avere caratteristiche tecniche tali sia da consentire la verifica della sua autenticità da parte delle autorità preposte ai controlli attraverso specifica apparecchiatura informatica, sia da evitare il rischio di contraffazioni”.
Nuove disposizioni e multe Le nuove disposizioni regolamentari dettagliano inoltre così le caratteristiche che deve soddisfare la domanda. “Nella domanda gli interessati dovranno autodichiarare, oltre ai propri dati personali inclusi quelli fiscali, di essere in regola con gli adempimenti in materia di notifica ai fini della registrazione, di cui all’art. 6, Regolamento CE n. 852/2004 (cosiddetta Nia sanitaria per trasporto alimenti e bevande conto terzi), indicandone la data di presentazione, e dovranno altresì allegare: due proprie fototessere (una delle quali verrà apposta sul tesserino identificativo); la copia di un documento di riconoscimento in corso di validità e, nel caso di “riders” extracomunitari, quella del permesso di soggiorno o analoga documentazione e la documentazione attestante l’esistenza di un rapporto contrattuale o di collaborazione con una piattaforma abilitata all’attività di consegna a domicilio (delivery). Parallelamente gli interessati dovranno provvedere al pagamento di € 20,00 per spese di predisposizione e rilascio tesserino”. Inoltre il nuovo articolo regolamentare prevedendo che “la giunta Comunale può adottare specifiche disposizioni procedimentali o di dettaglio in merito al rilascio del precitato tesserino identificativo” stabilisce che “Gli esercenti le attività di somministrazione di alimenti e bevande, di vendita al dettaglio, di artigiano oppure di impresa agricola, in qualsiasi forma condotte, possono rifiutare la consegna qualora il rider risulti sprovvisto del precitato tesserino”. Le violazioni inoltre saranno punite con sanzioni da 80 a 480 euro.
