Saranno consegnate a metà del 2022 le chiavi di 14 case popolari, di cui dieci a Cascia in via Graziani e quattro a Preci in località Saccovescio, fortemente danneggiati dal terremoto del 2016 e per i quali sono iniziati gli interventi di ricostruzione.

Complessivamente si tratta di oltre 2 milioni di lavori, con Cascia che ne vale circa 1,3 milioni e Preci quasi 900mila euro. Per completare totalmente le consegne del “Primo stralcio” del programma dell’Ater, costituito da otto cantieri, manca l’avvio dei lavori di ricostruzione post sisma delle case popolari di Cerreto di Spoleto in Via Santa Caterina, per le quali sono in corso le procedure per l’affidamento dell’appalto all’impresa che procederà alla ricostruzione. I lavori progettati per le dieci case di Cascia e le quattro di Saccovescio manterranno l’impianto originale delle strutture, con i lavori che oltre al ripristino prevedono il miglioramento sismico e il potenziamento dei servizi al fine di garantire sia maggiore sicurezza che benessere abitativo. «Ater c’è – ha affermato il presidente Emiliano Napoletti – e continua nel proprio lavoro che consiste nel restituire la residenzialità alle abitazione».

 

 

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