di Daniele Bovi
La concessione ventennale rilasciata nei giorni scorsi alla Sase è la pietra angolare sulla quale costruire lo sviluppo dello scalo perugino. Uno sviluppo che passerà anche dal possibile ingresso di un nuovo socio all’interno della compagine societaria, auspicato sia dai vertici di Sase che dai suoi principali azionisti, ovvero Regione (attraverso Sviluppumbria) e Camera di commercio di Perugia che da soli hanno in mano quasi il 70% delle azioni. Entro il 2014 verrà messo sul mercato, attraverso un bando pubblico, un pacchetto di quote destinato a investitori privati. Prima però i soci, così come ha fatto la Camera di commercio nei giorni scorsi, devono mettere mano al portafoglio e dare concretezza all’aumento di capitale da 1,5 milioni di euro deciso nelle scorse settimane. Nonostante i passeggeri in aumento e altre voci (dagli introiti pubblicitari a quelli dei parcheggi) col segno più, il bilancio continua a soffrire: -1,2 milioni di perdite nel 2013 che, se sommate ai 748 mila dell’esercizio precedente, portano il capitale sotto la soglia minima di un terzo. Quindi, occorre ricapitalizzare.
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L’aumento Il consiglio di amministrazione della società di gestione dell’aeroporto nelle scorse settimane ha fatto partire la macchina: la prima mossa è l’abbattimento del capitale sociale da tre milioni di euro a uno, obiettivo raggiunto tagliando di quasi un terzo (da 125 euro a 44) il valore di ogni singola azione. Con la somma che arriva da questa riduzione (1,9 milioni), si coprono integralmente le perdite e poi, per ridare solidità finanziaria alla società, i soci hanno deciso una ricapitalizzazione da 1,5 milioni, così da portare il capitale sociale di Sase a quota 2,5 milioni di euro. In totale le azioni saranno 33.718, con un valore di 44,5 euro ognuna da offrire in opzione e prelazione ai soci mentre una parte, come detto, sarà offerta a chi sarà interessato a scommettere sull’aeroporto e sul suo sviluppo.
Twitter @DanieleBovi
