L'aula del consiglio regionale (foto F.Troccoli)

Irpef invariata, accisa confermata ma ridotta, abolizione dell’imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili. Con 17 sì della maggioranza e 10 no dell’opposizione, il Consiglio regionale ha approvato il disegno di legge che, per il 2013, stabilisce le seguenti norme fiscali: l’invarianza dell’addizionale Irpef regionale; la riproposizione in misura ridotta (dallo 0,04 allo 0,025 euro per litro) dell’accisa sulla benzina i cui proventi (stimati in circa 4,3 milioni di euro) saranno destinati alla ricostruzione post-sisma del 2009; abolizione dell’imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili. Rispetto all’imposta sulla benzina è stata bocciata (17 no, 3 sì e 7 astenuti) la proposta di legge di Zaffini (Fare Italia) con cui si stabiliva l’abrogazione della normativa regionale già dichiarata incostituzionale.

Fisco regionale Nel testo del disegno di legge sulla fiscalità sono stati inoltre inseriti (approvati con 17 sì e 9 no) 1 emendamento dell’Ufficio di presidenza e due dell’Esecutivo che adeguano la fiscalità regionale a quanto stabilito dal decreto “174/2012” (cd “taglio costi della politica”) e, in particolare, in materia di utilizzo delle autovetture di servizio e di amministrazione, compensi e gestione di società e agenzie partecipate dalla Regione. Dichiarati, infine, non ammissibili sul piano tecnico, in quanto materia di legge di bilancio, due emendamenti proposti dall’Idv con cui si aumentavano i canoni delle concessioni per lo sfruttamento di acque minerali e attività estrattive.

I tre interventi Per il relatore di maggioranza Luca Barberini (Pd) «in un momento particolarmente difficile come quello che stiamo vivendo si lasciano nelle tasche dei cittadini, delle imprese, degli umbri maggiori risorse per cercare di superare questo momento di grossa difficoltà. Come sosteneva lo scrittore latino Svetonio: ‘il buon pastore le pecore le tosa, ma non arriva mai a scorticarle’». Per quanto riguarda l’addizionale Irpef si conferma quella vigente, senza dare corso a incrementi, un’addizionale che per effetto delle politiche che ci sono state, anche nazionali, viene determinata in 1,23% per i redditi fino a 15 mila euro e 1,43 per i redditi delle persone fisiche che superano detto importo. Rispetto all’accisa sulla benzina destinata a finanziare gli interventi di ricostruzione post-sisma 2009, per il 2013 essa viene ridotta da 0,04 per ogni litro di benzina erogato a 0,025, con un gettito annuale stimato in circa circa 4,3 milioni di euro. Il terzo intervento – ha aggiunto Barberini – è di fatto una non istituzione: non viene istituita l’imposta regionale sugli aeromobili che dal 2013 passerà come tributo proprio regionale, e quindi abbiamo ritenuto, anche apprezzando la proposta della Giunta regionale in Commissione di non istituire per l’anno 2013 questa imposta, il cui gettito è stimato peraltro in 50 mila euro».

La replica Gli ha risposto Sandra Monacelli (Udc): «Se è vero, come ha detto Barberini, che non si va a ‘tosare più del dovuto le pecore’, mantenendo invariata l’Irpef, è anche vero che per ciò che riguarda l’accisa sulla benzina ci potevano essere modalità differenti per trovare risorse per la ricostruzione. C’erano anche opportunità da considerare differenti, perché non l’ha ordinato certo il medico l’applicazione, di una accisa. Sulla non applicazione della imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili che avrebbero comunque comportato un gettito che viene definito ‘esiguo’, pari a 50 milioni di euro, come si può, in una fase in cui tutti diciamo che il livello di tassazione ha raggiunto livelli veramente insostenibili, dire il contrario? Ma io credo anche che occorra fare uno sforzo di valutazione e di riflessione, sulla strategicità del trasporto aereo nelle politiche turistiche regionali».

Polemica Idv Il contenuto degli emendamenti dell’Idv dichiarati non ammissibili dagli uffici (in quanto materia di legge di bilancio), come ha spiegato il capogruppo Dottorini, prendeva spunto dal «costante aumento della produzione di acque minerali, sui canoni nel panorama nazionale l’Umbria si pone a livelli medio–bassi». La replica di Dottorini definisce «assurdo che, in un periodo in cui i cittadini vengono vessati con aumenti delle accise e con aliquote Imu insopportabili, sembri impossibile anche solo sfiorare le multinazionali dell’imbottigliamento delle acque minerali o i cavatori che già tanti affari hanno fatto grazie ai beni comuni messi a disposizione gratuitamente o a costi irrisori dalla nostra Regione». Sugli emendamenti dell’Idv si sono espressi a favore: Goracci (Comunista umbro), Cirignoni (Lega Nord). Cautela sui temi individuati negli emendamenti dell’Idv è stata invece suggerita da Monacelli (Udc) e Chiacchieroni (Pd).

Rossi: scelta coerente Concludendo, l’assessore al Bilancio Gianluca Rossi ha rimarcato che «l’elemento da ribadire a corollario della relazione di maggioranza sia quello che ancora una volta la Giunta regionale, seppure in presenza di un quadro di finanza pubblica molto complesso, fa la scelta, reiterata da circa dodici anni, di mantenere invariata l’Irpef, e questo è un segno del buono stato di salute della finanza regionale e anche del corretto utilizzo delle risorse. Rispetto alle emissioni sonore da aeromobili, per ragioni legate alla misura contenuta del gettito del non utilizzo della leva fiscale, essa testimonia come noi facciamo una scelta politica chiara: una linea di fermezza tesa al mantenimento dei livelli attuali di pressione fiscale e, laddove possibile, intervenire selettivamente per ridurre questi livelli di pressione fiscale».

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