di Elle Biscarini e Martina Dominici

Umbria regione che invecchia, ma tra le prime d’Italia per tasso di scolarizzazione e istruzione universitaria. Questi alcuni dei risultati evidenziati dal rapporto sui giovani presentato nella mattinata di martedì 1 ottobre. Primo posto tra le regioni virtuose per l’abbandono scolastico, ma ancora da riparare il gender gap, sia a livello scolastico che occupazionale.

Giovani in Umbria Si ribalta la piramide dell’età in Umbria, con una popolazione sempre più anziana, che tuttavia indica qualità e stili di vita che garantiscono longevità. Su 854 mila residenti, la popolazione tra 0-34 anni ammonta al 30,6 percento. La maggioranza è concentrata nella zona del capoluogo, Alto Tevere e in Valnerina. Dal report, si nota una concentrazione molto alta della fascia d’età 15-34 nella zona di Perugia e, a sorpresa, della Valnerina, zona in cui anche l’occupazione giovanile è maggiore rispetto alle altre zone. «Questa concentrazione di giovani in Valnerina – dice Meri Ripalvella, funzionaria di ricerca presso la Regione – fa emergere un elemento di curiosità: qui i giovani hanno un livello di scolarizzazione inferiore rispetto al cluster di Perugia, dove possiamo supporre ci si riferisca a studenti. Tuttavia, la zona della Valnerina mostra un maggiore livello di occupazione lavorativa. Quindi è probabile che in questa zona i giovani decidano di rimanere di più rispetto ad altre zone».

I dati Con un tasso di scolarizzazione superiore del 91,1 percento, l’Umbria si piazza al terzo posto tra le regioni italiane per numero di giovani tra i 20 e i 24 anni in possesso di almeno un diploma di scuola secondaria superiore. Dato positivo anche per quanto riguarda l’istruzione universitaria: con il 34,4 percento di laureati sulla popolazione tra i 25 e i 34 anni, l’Umbria si piazza al quarto posto in Italia. Buone notizie sull’abbandono scolastico, che si riduce dal 7,3 percento del 2022 al 5,6 percento del 2023, portando l’Umbria in cima alla classifica delle regioni virtuose. Per quanto riguarda i flussi migratori, nel decennio 2013-2022 sono espatriati dall’Umbria oltre 10mila giovani con un’età compresa tra i 0 e i 39 anni, tra questi oltre 2.500 (oltre il 25 percento) in possesso di una laurea. Sebbene i rimpatri di giovani della stessa fascia d’età ammontino a 3.700 unità, di cui 821 laureati, il saldo complessivo registra una perdita di oltre 6.000 giovani, di cui 1.714 laureati.

Gender gap «Preoccupante – continua Ripalvella – il gender gap sia a livello d’istruzione che a livello lavorativo». Donne più istruite e che abbandonano meno gli studi rispetto agli uomini, ma che rimangono indietro per quanto riguarda l’occupazione, sebbene in trend discendente stabile dal 2020.

Studentati Per supportare la popolazione giovanile, la Regione ha messo in campo una serie di provvedimenti e investimenti per offrire servizi ai giovani. «Ai 700 posti letto Adisu – dice l’assessora Paola Agabiti – già esistenti, si aggiungono i 150 del nuovo studentato a San Sisto, mentre i lavori per lo studentato di San Francesco al prato sono in partenza. Contiamo di riaprire lo studentato di via Faina entro l’anno. In totale sono stati erogati dal Ministero 125 milioni di euro per borse di studio». Fondi che tuttavia non riescono a coprire la totalità delle domande di borsa di studio Adisu: «Quest’anno le richieste di borsa sono state 2.220 – ha detto Fabio Santini, amministratore unico di Adisu – e abbiamo potuto coprire 1.598 idonei con posto letto. Va sottolineata una percentuale del 30 percento di studenti che prendono in locazione immobili, che Adisu supporta con contributi per l’affitto.»

Investire nel futuro Un quadro ben definito che fa emergere criticità e punti di forza. «A partire dalla crisi e riduzione della popolazione in età attiva – conclude l’assessora Agabiti – e aumento di costi, diventa cruciale investire nei giovani che devono essere considerati come risorsa per lo sviluppo economico del paese e della regione. È fondamentale creare condizioni favorevoli per l’accrescimento professionale e personale».