L'assessore Chianella (foto Fabrizi)

di Chia.Fa.

«Il raddoppio ferroviario Spoleto-Terni resta una priorità ed è fondamentale non soltanto per l’Umbria ma per l’intero Centro Italia». Questa la reazione dell’assessore regionale Giuseppe Chianella al doppio campanello d’allarme suonato tanto a Spoleto quanto a Foligno a seguito delle dichiarazioni dell’amministratore delegato di Fs, Renato Mazzoncini, che presentando il nuovo piano industriale ha indicato il potenziamento della linea Ferrovia centrale umbra (Fcu) per i treni veloci Perugia-Roma, facendo preoccupare tutta la Valle umbra Sud che si connette alla capitale con la linea da incubo Orte-Falconara, dove appunto da anni è atteso il finanziamento del raddoppio Spoleto-Terni, mentre quello Campello-Spoleto è al palo da più quindici anni.

«Raddoppio ferroviario Spoleto-Terni è prioritario» I timori registrati tra i consiglieri di opposizione della città del Festival e di quella della Quintana sono relativi al rischio isolamento verso Roma, con la linea Fcu che taglia la Media Valle del Tevere per raggiungere Terni, tagliando sostanzialmente il tracciato della E45: «Non esiste nessun ‘abbandono’ del progetto di raddoppio ferroviario della linea Orte-Falconara, in particolare della tratta Spoleto-Terni, quale diretta conseguenza dell’ipotesi di potenziamento della linea ferroviaria Fcu. Vale la pena ricordare – va avanti Chianella – che nel marzo 2011 le Regioni Toscana, Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo, hanno condiviso e trasmesso al ministero delle Infrastrutture il documento Le infrastrutture ferroviarie del Centro Italia al fine di individuare ed evidenziare congiuntamente le maggiori criticità che condizionano negativamente l’intero sistema infrastrutturale ferroviario, chiedendo a governo e Rfi di dare spazio e concretezza alle opere più efficaci per il miglioramento del sistema stesso». Nella nota di Palazzo Donini viene quindi precisato che tra gli interventi mirati per l’Umbria figurano «il progressivo completamento del raddoppio della linea Orte-Falconara; il potenziamento e la velocizzazione della linea Foligno-Terontola-Arezzo; ed interventi di miglioramento, completamento e chiusura delle maglie infrastrutturale anche sulle linee della rete complementare o della rete regionale interconnessa alla rete statale».

«Potenziamento Fcu non minaccia altri territori» Come riconosciuto dagli stessi consiglieri di opposizione di Spoleto e Foligno (Cretoni, Emili e Piccolotti) «Rfi – prosegue Chianella – ha predisposto la progettazione definitiva della tratta Spoleto-Terni che è stata trasmessa alla struttura tecnica di missione del ministero per la prosecuzione dell’iter autorizzativo». E poi: «La Regione peraltro nel Piano regionale dei trasporti 2014-2020 approvato nel dicembre 2015 ha confermato la priorità del raddoppio della tratta Spoleto-Terni della linea ferroviaria Orte-Falconara. Questo intervento infatti, rientra nella strategia generale di connessione con il nodo Alta velocità di Roma, a vantaggio, non solo dell’Umbria, ma anche delle Marche e del Reatino, quest’ultimo mediante interscambio al nodo di Terni e dunque rientra nella strategia di contrasto del rischio di ulteriore marginalizzazione rispetto alla rete Alta velocità e figura nelle azioni di lungo periodo previste entro l’orizzonte temporale del Piano». Ergo: «Il raddoppio ferroviario Spoleto-Terni resta una priorità e non si comprende – conclude Chianella – come un eventuale potenziamento della ferrovia ex-Fcu, che costituirebbe un’eventuale aggiunta di servizi per i cittadini umbri, possa rappresentare una minaccia per altri territori della stessa regione, dove il miglioramento dell’infrastruttura ferroviaria è da anni una delle priorità a cui lavora l’amministrazione regionale».

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