La riunione della commissione (foto U24)

di Daniele Bovi

«Un cantiere non è una catena di montaggio, non produciamo bulloni: alcune fasi dei lavori sono condizionate da tempistiche precise e, secondo le analisi che abbiamo fatto, anche lavorando di notte non ci sarebbe un’accelerazione tale da dimezzare i tempi come ho letto da qualche parte». Così l’ingegner Raffaele Celia, capo compartimento di Anas Umbria intervenendo giovedì mattina in commissione Urbanistica dov’era in discussione un ordine del giorno dei consiglieri dem Mirabassi e Borghesi, bocciato al termine del dibattito con 5 sì, 7 astenuti e 2 contrari. A proposito dei lavori notturni, chiesti a più riprese da più fronti nel corso dei mesi, l’ingegnere ha spiegato quali sono gli ostacoli: «Sui viadotti – ha detto – è complicato anche perché serve un’illuminazione specifica con costi onerosi. Nelle gallerie sarebbero stati più bassi ma comunque non sarebbero compensati da incrementi di produttività. Questa non è una catena di montaggio».

TUTTI I LAVORI NEL DETTAGLIO

L’audizione Comunque sia Anas ha concordato con le aziende un incremento delle ore di lavoro: nella galleria Volumnia si lavorerà 16 ore al giorno invece che otto, ed è stato aggiunto un turno il sabato. Proprio a riguardo della Volumnia, Celia ha assicurato che a fine marzo il cantiere si sposterà nell’altra canna, quella verso il Trasimeno, e che tutte e due saranno riaperte entro metà giugno. Subito dopo, o almeno questi sono gli auspici dell’Agenzia che dovrà concordare un calendario specifico con le istituzioni, dovrebbero partire i lavori in quella di Prepo, che dureranno complessivamente otto mesi. «Anche in questo caso – dice il capo compartimento – c’è la disponibilità delle aziende ad aumentare i turni». Anas vorrebbe sfruttare i mesi estivi evitando quanto successo nel 2015 con rinvii su rinvii prima a causa dei lavori fatti dal Comune a Ponte San Giovanni, poi per via di Eurochocolate a ottobre e infine per la Fiera dei morti.

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Il semaforo Quanto alle soluzioni in favore degli automobilisti, Celia ha riferito che nei mesi scorsi si è ragionato su ipotesi di rafforzamento del trasporto pubblico («specialmente di quello su ferro, ma ciò esula dalle competenze di Anas»), e di uno spegnimento del semaforo in cima a via Palermo «ma poi – dice – è prevalsa la preoccupazione della municipale a proposito del traffico». Un semaforo che si attiva a chiamata, come ha ricordato l’ingegnere del Comune Margherita Ambrosi, per far transitare pedoni e bus, Insomma, uno snodo delicato anche se l’ipotesi spegnimento potrebbe essere presa in considerazione nei prossimi mesi, quando partiranno i lavori sulla galleria Prepo. Nel corso della mattinata Celia ha ripetuto quanto detto nei mesi scorsi, cioè che i lavori sono fondamentali, che complessivamente vengono investiti 20 milioni di euro circa per una maggior sicurezza di viadotti (barriere più resistenti) e gallerie (ventilatori e telecamere controllate da remoto, nuova illuminazione, nuovo impianto antincendio, segnaletica e altro ancora).

LE SLIDE CON I LAVORI NEL DETTAGLIO

La miglior soluzione «Perché i lavori non sono stati fati prima? Perché – risponde – le risorse sono state messe a disposizione dal governo nel 2014 ed entro quell’anno noi dovevamo mettere a gara tutti gli interventi, altrimenti avremmo perso i finanziamenti». Poi ci sono stati nel corso del 2015 gli incontri con Comune e forze dell’ordine che hanno portato alla serie di rinvii e alla decisione di far partire non tutti e 4 i cantieri insieme (i due viadotti e le due gallerie) ma solo due per volta: «È stato – ha detto l’ingegner Ambrosi – il miglior compromesso possibile». Sempre giovedì intanto nella sede romana di Anas c’è stata una riunione (alla quale ha partecipato anche il Comune) per valutare la creazione di un nuovo sistema di informazione. In pratica l’idea è quella di installare più telecamere per il controllo del traffico lungo le vie di accesso al Perugia-Bettolle (e non solo) e una serie di pannelli informativi: monitorando la situazione del traffico in tempo reale potranno essere date agli automobilisti una serie di informazioni così da suggerire il percorso migliore.

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E45 Nel corso della mattina si è parlato anche di E45, e in particolare degli interventi «di riqualificazione profonda del manto stradale, e non solo della parte superiore – ha assicurato Celia – che potranno partire dopo la primavera. Stiamo facendo la progettazione e, come ha detto recentemente in Umbria il ministro Delrio, ci sono a disposizione risorse importanti». Quanto all’ordine del giorno, con esso si chiedeva di ridurre al minimo i disagi, impegnando la giunta «attivare tutte le tecnologie possibili per monitorare costantemente la situazione, specialmente nelle ore di punta». Oltre a ciò si impegnava la municipale a dare vita a «un piano di presidio» dei principali incroci della città» e a usare le telecamere per il monitoraggio del traffico». Secondo il forzista Sorcini si tratta di un odg superato: «Il Comune – ha detto – ha fatto il massimo e secondo me il documento va ritirato». Di «grandi disagi nonostante gli impegni profusi» ha parlato anche il socialista Nilo Arcudi, mentre Borghesi e Mirabassi hanno assicurato che «continueremo a portare avanti le istanze dei cittadini per garantire una normale viabilità».

Twitter @DanieleBovi

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