A Panicale la differenziata sfiora il 70% piazzando il comune al top nel comprensorio del Trasimeno-Corciano, interamente servito da Tsa (Trasimeno servizi ambientali). Emerge dai primi bilanci sui risultati ottenuti, dopo circa un anno dall’inizio delle attività del progetto Life+Emares. Alla conferenza stampa di mercoledì hanno partecipato Luciano Sisani (direttore generale di Tsa), Francesco Di Maria (dipartimento di Ingegneria dell’Università di Perugia), il sindaco di Panicale Giulio Cherubini e le classi quarte e quinte della scuola primaria di Panicale.
I numeri Panicale ha raggiunto il 68,6% di raccolta differenziata sul totale prodotto e, dato ancora più significativo, il 61,2% di raccolta effettivamente recuperata al netto delle impurità: questo secondo dato è molto più significativo e importante, in quanto rappresenta la reale quantità di materiale che viene immesso nel ciclo produttivo e che alimenta la filiera industriale della carta, del vetro, della plastica, dei metalli, dell’organico, dei combustibili vegetali e di tutti i materiali speciali contenuti ad esempio nei RAEE (metalli preziosi e terre rare) e nelle batterie, detti anche rifiuti strategici. L’Unione europea ha fissato l’obiettivo del 50% di rifiuti effettivamente riciclati entro il 2020: dei nove comuni serviti dalla Tsa sei sono per già sopra questo obiettivo (con Panicale in testa) e altri 3 sono vicinissimi a raggiungerlo. Il Comune di Panicale è stato scelto nel 2014 quale “area pilota” nella quale Tsa ha introdotto pratiche innovative nella raccolta differenziata, come ad esempio la tracciabilità della carta e della plastica.
Trasimeno al 58% Dopo l’introduzione del sindaco Cherubini, che ha evidenziato il ruolo attivo dei giovani studenti nel sensibilizzare le famiglie all’importanza fondamentale della raccolta differenziata, la parola è passata al direttore Luciano Sisani. «In tutto il territorio da noi servito, nel 2014 abbiamo raggiunto il 58% dei rifiuti raccolti in maniera differenziata. Di questo 58% il 47% è materiale organico che è il prodotto più scomodo per le famiglie e ci impegna ad essere molto accurati nei prelievi. Poi in ordine la carta con il 19%, il vetro con il 10, la plastica al 7 e tutti gli altri materiali. A Panicale sono stati prodotti 2.481 tonnellate (240 camion), 1.703 tonnellate (17 camion) sono diventati raccolta differenziata di grande qualità: infatti ben 1.519 tonnellate costituiscono la differenziata recuperata e immessa nel ciclo produttivo virtuoso, innovativo e strategico per il nostro Paese. L’obiettivo del progetto europeo Life+Emares è quello di ridurre l’entropia, il disordine, nell’ambiente e nella gestione dei rifiuti. Il progetto si basa sulla tracciabilità dei rifiuti che permetta di riconoscere ai cittadini più virtuosi dei vantaggi, soprattutto a livello di tariffe meno onerose e premi speciali per i migliori».
Lezione sui rifiuti Molto più tecnico l’intervento “didattico” del professor Di Maria che ha spiegato l’importanza delle attività di consolidamento delle pratiche per il miglioramento della protezione e qualità dell’ambiente. «Gli scopi di Life+Emares, co-finanziato dalla Commissione europea, sono molteplici: incrementare la quantità di rifiuti riciclabili, intercettare i flussi di rifiuti strategici, migliorare la valorizzazione della frazione organica. A Panicale questi ottimi risultati li abbiamo ottenuti anche attraverso la Ricimobile e la tracciabilità della raccolta differenziata».
