di Ivano Porfiri

Poche righe per brindare insieme e dirvi grazie. Il quarto compleanno di Umbria24, compiuto sabato scorso, 15 novembre, è arrivato in un momento difficile per la nostra regione. La vicenda della Tk-Ast tiene banco sul nostro giornale da settimane. Ma, purtroppo, quello di Terni (insieme a quello della ex Merloni) è solo il caso più eclatante di tante aziende in crisi e tanti lavoratori rimasti, o che temono di rimanere, senza lavoro. Anche per rispetto loro lo abbiamo festeggiato in privato, senza clamori.

Però, un grazie a voi che ci seguite abbiamo l’obbligo di dirlo. Perché è per i suoi lettori che quello di Umbria24 continua a essere un cammino faticoso, ma di successo. Nel 2014, dal 1 gennaio a oggi, il nostro giornale ha superato i 7 milioni di sessioni con oltre 2 milioni e mezzo di utenti unici e oltre 14 milioni e mezzo di visualizzazioni di pagina. Una crescita del 66% rispetto allo stesso periodo del 2013 per sessioni, del 51% di utenti unici e del 54% di visualizzazioni (come si può vedere nel grafico tratto dal nostro Analytics: la linea blu sono le settimane di quest’anno, quelle arancioni del 2013). L’ultima settimana, poi, è stata da record arrivando a toccare le 48 mila sessioni giornaliere.

Dati che, per un giornale giovane come il nostro, hanno anche creato qualche difficoltà di accesso per troppo traffico. Certo, sono i famosi «problemi di abbondanza» che ogni allenatore di calcio vorrebbe avere. Ed è anche per questo che cogliamo l’occasione di annunciarvi che, presto, Umbria24 offrirà ai suoi lettori molte novità, a partire da server più potenti e capaci di gestire flussi di traffico molto più consistenti. Ma entro fine anno ci saranno anche miglioramenti grafici e nell’accessibilità, ad esempio, da dispositivi mobili: nel web nessuno può permettersi di stare fermo, specie se sta crescendo a questi ritmi. E poi, ancora, tanti servizi nuovi che scoprirete man mano.

L’impegno e la promessa che vi facciamo è che la crescita non ci cambierà nel cuore, cioè nel modo di trattare le notizie. Finché ci sarà questa redazione conserveremo passione, voglia di raccontare a modo nostro, indipendenza e spirito critico. Altrimenti, ne siamo sicuri, quella linea di crescita si trasformerebbe presto in una parabola discendente. E, questo, davvero, nessuno lo vuole.

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