di Daniele Bovi

Con l’arrivo delle prime giornate invernali e condizioni meteo sfavorevoli, la qualità dell’aria è in peggioramento in tutta l’Umbria. A certificarlo sono i dati registrati dalle centraline dell’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente. Dall’inizio di dicembre le rilevazioni mostrano diversi sforamenti in particolare per quanto riguarda il PM10, ovvero le polveri sottili con un diametro inferiore a 10 micrometri; particelle molto piccole che restano sospese nell’aria e che, se respirate, possono causare problemi per la salute soprattutto in caso di esposizione prolungata.

I numeri Il valore da non superare è 50 microgrammi per metro cubo: martedì a Perugia la stazione di via Cortonese era sul limite (49), mentre quelle di Ponte San Giovanni e Fontivegge erano oltre la soglia (rispettivamente 55 e 59 microgrammi). Dati sopra l’asticella anche a Foligno Porta Romana (73) e Città di Castello (67) così come a Terni, che su questo fronte è la zona più problematica dell’Umbria: 63 microgrammi a Borgo Rivo, 65 a Carrara e 63 a Le Grazie. Situazione sotto controllo invece a Spoleto e Amelia mentre Narni Scalo si è avvicinata al limite (46).

Sforamenti E a conferma che Terni rimane l’area più critica ci sono anche i numeri relativi ai giorni di sforamento da inizio anno: 16 a Terni Borgo Rivo, 13 a Carrara e 12 a Le Grazie; subito dopo arriva Città di Castello (12) mentre Ponte San Giovanni è ferma a 3 e Fontivegge a 6, così come Foligno. Una situazione frutto in parte di questa prima decade di dicembre: a Perugia il primo dicembre gli sforamenti erano in totale 5, a Città di Castello 6, a Foligno 4 e a Terni 30. Parlando invece solo di zone industriali, la zona più critica rimane quella ternana di Maratta, con 20 sforamenti da inizio anno e 55 microgrammi di Pm10 registrati nella giornata di martedì.

Le previsioni Il meteo ha un impatto importante sui numeri: l’inverno è la stagione più sfavorevole e il mix perfetto per le polveri è quello fatto di alta pressione, assenza di vento e pioggia, nebbia, umidità elevata. In questo senso, le previsioni per i prossimi giorni non sembrano promettere nulla di buono: secondo l’ultimo bollettino di Perugia Meteo anche i prossimi giorni saranno caratterizzati da alta pressione e totale assenza di precipitazioni anche se, all’inizio della prossima settimana, una incursione di aria fredda da Est potrebbe far sparire la nebbia nei fondovalle per qualche giorno. Anche per quanto riguarda il Natale i primi dati, ancora parziali e da verificare nei prossimi giorni, fanno pensare a giorni di festa miti e nebbiosi.

Le cause Per quanto riguarda le fonti più impattanti in un’Umbria in cui – numeri alla mano – il consumo di legna e pellet è da record nazionale, le emissioni prodotte da camini, stufe e caldaie rappresentano da sole una larga fetta di tutto il PM10. Stando all’ultimo Piano regionale per la qualità dell’aria infatti (risalente al 2022), nel Cuore verde il macrosettore del riscaldamento vale da solo il 62 per cento di tutto il Pm10, pari a oltre 5.400 tonnellate all’anno. Tutte sostanzialmente concentrate nel periodo tra ottobre e marzo.

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