Panoramica Perugia F.Troccoli

di Iv. Por.

Una qualità della vita accettabile quella nelle due province umbre. Perugia e Terni rientrano nel secondo gruppo su quattro in base alla 16esima edizione dell’indagine sulla ‘Qualità della vita 2014’ condotta dall’università La Sapienza di Roma per Italia Oggi, che prende in esame parametri dall’ambiente al lavoro, dalla criminalità a tempo libero e salute.

Secondo la ricerca Trento si conferma per il quinto anno consecutivo come la provincia dove si vive meglio in Italia, seguita da Bolzano, Mantova, Treviso e Pordenone. Le città del primo gruppo arrivano fino Varese, piazzata al 23° posto. Per capire le differenze, se Trento ha indice 1.000, Padova (prima città del secondo gruppo) si ferma a 612. Tutte le città della prima fascia sono del Nord ad eccezione di Siena, decima.

Le umbre Nella seconda fascia ancora molto Nord, ma anche città del Centro tra cui i due capoluoghi umbri. Perugia si conferma al 43° posto stabile rispetto al 2013 con un indice di 516,14. Terni, invece, recupera tre posizioni piazzandosi 54esima con 466,39 al penultimo posto della seconda fascia davanti solo a Ravenna. Nella seconda fascia si piazzano anche città come Firenze (29esima), Arezzo (34esima), Milano (36esima), Ancona (45esima) e Bologna (53esima).

Il Sud Seguendo la classifica come fosse una cartina geografica, con il terzo gruppo si entra tra le città con qualità della vita insoddisfacente valicando i confini con il Lazio: Roma è 57esima. E, a parte, qualche eccezione come Lucca, Genova, Torino, Pistoia, La Spezia, nelle posizioni peggiori si trovano tutte città del Meridione. Ultime nel quarto e peggior gruppo sono due province sarde: Carbonia Iglesias con indice 0 e Medio Campidano con 66, precedute da Enna, Messina e Crotone.

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