
di Iv. Por.
Le imprese umbre al posto della Bpt o, comunque, a rafforzare la compagine societaria della Quadrilatero per scongiurare il blocco dei lavori per la crisi della società toscana. L’ipotesi, nata da una precisa richiesta dell’Ance, si fa concreta grazie all’appoggio della Regione. L’assessore regionale alle infrastrutture Silvano Rometti incontrerà mercoledì il presidente della Quadrilatero Gaetano Galia per parlargli proprio di questo.
Mobilitazione istituzionale E ‘ quanto emerso insieme alla necessità di una mobilitazione istituzionale per tenere alta l’attenzione sulla situazione dei lavori della Perugia-Ancona, dall’incontro che si è svolto martedì a Valfabbrica su iniziativa del sindaco Ottavio Anastasi e Rometti, con l’obiettivo di affrontare le problematiche relative alla realizzazione dell’asse viario. Erano presenti, oltre alle Regioni Umbria e Marche, i Comuni di Perugia – con il sindaco Wladimiro Bocccali e l’assessore Ilio Liberati – di Assisi, Gubbio, Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Scheggia, Sigillo, Fabriano, Ancona, Genga, Serra S. Quirico, il consigliere regionale Andrea Smacchi, le Province, i rappresentanti della Quadrilatero Spa, dell’Anas di Perugia e Ancona, delle organizzazioni sindacali.
Stallo insostenibile «Dopo qualche mese di ripresa dei lavori il precipitare della situazione finanziaria e operativa dell’impresa appaltatrice Btp aggiudicataria dell’appalto di uno dei due maxilotti dei lavori, rischia nuovamente di ostacolare la realizzazione dell’opera – ha detto Rometti -. Per questa ragione, è necessario trovare soluzioni rapide e concrete che consentano, al più presto, di uscire dall’attuale situazione di stallo, ormai divenuta insostenibile. In proposito crediamo sia opportuna una mobilitazione istituzionale finalizzata a tenere, nel tempo, un livello alto e costante di attenzione per dare così una spinta ai passaggi obbligati che si dovranno affrontare».
Incontri per districare la matassa Rometti ha ricordato che i presidenti delle Regioni Umbria e Marche, Catiuscia Marini e Gian Mario Spacca, hanno incontrato il presidente della società Quadrilatero, Gaetano Galia, nei giorni scorsi per fare chiarezza sulla situazione e per evitare maggiori ritardi nell’esecuzione dell’opera. Inoltre, è stato chiesto un preciso impegno affinchè vengano pagate le imprese subappaltatrici e le relative maestranze e siano prese tutte le precauzioni necessarie per garantire la sicurezza per i lavoratori. Rometti ha anche richiamato l’attenzione sulla formalizzazione della richiesta di convocazione di un Tavolo nazionale tra Anas, che detiene il 95% delle quote societarie della Quadrilatero, e il ministero.
Regione con le imprese umbre Inoltre, tra le novità positive «abbiamo accolto – ha detto Rometti – con soddisfazione e apprezzamento la disponibilità delle imprese edili di Confindustria dell’Umbria, espressa dal presidente Calzoni, a intervenire per portare avanti i lavori e scongiurare ulteriori ritardi nella realizzazione della Perugia-Ancona». In proposito l’assessore ha precisato che «mercoledì 9 marzo è in programma un incontro con il presidente Galìa per valutare l’ipotesi che le imprese umbre possano subentrare al fine di rafforzare l’attuale compagine societaria. Siamo convinti – prosegue l’assessore – che questa possa rappresentare una buona strada da seguire per evitare possibili contenziosi giudiziari e la rescissione del contratto, che comporterebbero un inaccettabile allungamento dei tempi per il completamento dell’opera».
Preoccupazione per i lavoratori Il sindaco di Valfabbrica, che ha promosso l’incontro, in apertura della riunione ha espresso «preoccupazione, oltre che per un’altra opera incompiuta presente sul territorio, anche per le difficoltà che stanno vivendo le maestranze che, in caso di fallimento della società, si troverebbero ad attraversare una fase ancora più critica di quella attuale. E’ importante – ha concluso – che questa infrastruttura sia portata a termine e per questo chiediamo con forza massima attenzione». Un appello condiviso da tutti i rappresentanti istituzionali presenti, a partire dal sindaco di Perugia Wladimiro Boccali e dai rapprentanti della Regione Marche.
