I servizi del territorio, e quelli deputati al ricovero che si occupano di problemi psichiatrici, hanno, non da ora, una affluenza crescente di giovani in crisi psicotica che deriva dall’abuso di sostanze stupefacenti. Partendo da questa autentica emergenza, nell’ambito della attività didattica la Clinica di Psichiatria della Università di Perugia ha organizzato giovedì una lectio magistralis, tenuta dal professor Micheal Compton, docente di fama internazionale della George Washington University, che ha sede nella capitale degli States. «Il consumo di cannabis e l’insorgenza precoce della schizofrenia – ha dichiarato Compton – meritano un approfondimento clinico scientifico che la nostra struttura porta avanti da anni». L’invito allo scienziato americano è partito dal professor Roberto Quartesan, titolare della cattedra di psichiatria all’Università di Perugia che ha stipulato una convenzione che permetterà agli specializzati di svolgere un periodo di ricerca presso l’università di Washington.
La visita Il professor Compton dopo la conferenza tenuta a Perugia ha voluto visitare una «unità di convivenza», dove arrivano anche pazienti trattati dalla struttura ospedaliera di Perugia. Questa struttura è situata a Passignano: «Si tratta di una residenza riabilitativa in funzione da un anno e mezzo, convenzionata con l’Ausl Umbria 1 – dice il dottor Gianfranco Salierno, responsabile del Centro di salute mentale del Trasimeno -. Un modello organizzativo che abbiamo illustrato al prestigioso ospite, che ci ha onorato della sua esperienza e delle sue ricerche cliniche. Il centro attualmente ospita otto pazienti, che vengono seguiti con con progetto personalizzato che si ripromette di procedere, dopo concreti sviluppi in materia di autonomia personale al trasferimento in una alta struttura, dove la persona viene sempre più coinvolta nella gestione del proprio tempo, delle proprie attività, grazie ad un lavoro di equipe che ne migliorano la performace». La struttura di Passignano («Il Colle»), si avvale di una sorta di regolamento secondo il quale è lo stesso paziente che intrattiene un autonomo rapporto di gestione dell’alloggio, coordinandosi con un responsabile della casa facente capo ad una cooperativa.
Grande interesse Di fronte a questa capacità di gestione dei pazienti da parte del sistema assistenziale psichiatrico territoriale ed ospedaliero, Compton ha espresso «grande interesse – informa l’ufficio stampa dell’Azienda ospedaliera di Perugia – e compiacimento per la qualità e l’innovazione del percorso riabilitativo. Aver ricevuto questi apprezzamenti da un docente di fama internazionale – aggiunge Salierno -, ci impegna a proseguire su questo percorso. Compton ha potuto rendersi conto del livello di integrazione sociale delle strutture, che risultano pienamente inserite nel contesto urbano e dei quartieri residenziale della città di Passignano». L’interesse del docente americano per la qualità dei servizi dedicati ai pazienti psichiatrici, ha riguardato anche la fase di inserimento dei pazienti nel mondo del lavoro, grazie all’apporto della Cooperativa Umbra della salute, guidata da Marcello Roggi, che svolge una attività agricola dove operano sia gli ex pazienti psichiatrici che personale preposto alla coltura dei terreni. «Un’attività- sottolinea Salierno – che si avvale di sei ettari di terreno dati in affitto dal Comune alla cooperativa».
Le differenze «Le differenze rilevate tra il modello americano e quello che ci è stato presentato sono sostanziali», ha commentato lo psichiatra americano. «Le strutture che ho visitato – ha detto – si inseriscono in contesti del tutto diversi dai nostri. Le nostre residenze sono localizzate in quartieri periferici della città, in zone degradate e tutto questo a causa di una visone diversa, da parte degli americani, dei pazienti psichiatrici, visti più come pericolosi e diversi a causa della malattia stessa». A conclusione della visita Salierno ha fatto dono al professor Compton di un video recentemente realizzato, esplicativo del modello assistenziale e riabilitativo approntato e realizzato con successo sul territorio del Trasimeno.
