di Massimo Colonna

«Poco fa mi ha chiamato un tecnico del settore strade dicendomi che stamattina c’è stata una frana su una strada ma che a disposizione ci sono solo duemila euro. Troppo pochi per intervenire». Allarga le braccia il rappresentante sindacale dei dipendenti della Provincia di Terni, poi si butta nella stanza al secondo piano di Palazzo Bazzani dove è in corso il vertice lampo con il presidente Leopoldo Di Girolamo. «La situazione occupazionale e dei servizi è a forte rischio». Questo il messaggio che la Rappresentanza Sindacale Unitaria ha lanciato in conferenza stampa.

Le richieste La Rsu ha anche preparato un documento con le richieste dirette alla Provincia e alla Regione. Richieste che parlano «di assumersi la piena responsabilità politica delle scelte necessarie a scongiurare la lenta agonia dell’ente e il degrado dei servizi al territorio». Non solo servizi, ma anche «dignità professionale e piena occupazione per i lavoratori, dignità e ruolo per un ente e un territorio già fortemente in crisi e dignità e qualità dei servizi importanti per la cittadinanza».

Polizia provinciale Uno degli aspetti più contestati è quello relativo al futuro della polizia provinciale. Nel documento i rappresentanti dei lavoratori ritengono «illegittima la scelta dell’inserimento del personale della polizia provinciale nel portale della mobilità. E’ necessario e urgente approfondire tali problematiche anche alla luce della scadenza del portale indicata dalla Funzione pubblica per il 19 febbraio».

Bilancio e predissesto A pesare sul futuro del’ente c’è anche la partita del bilancio: il consiglio nei giorni scorsi ha infatti votato per il predissesto, dando il via ad una manovra che dovrà produrre un piano di rientro economico in dieci anni e che ancora deve ottenere il via libera ufficiale dalla corte dei conti. La Rsu si chiede «se questi problemi rischiano di far ridurre la percentuale della spesa del personale con la possibilità di altri eventuali colleghi in esubero. Con il piano di rientro sono a rischio gli stipendi? Ci sono problemi di cassa? Sorprendono le motivazioni che hanno portato la Provincia di Terni al predissesto nonostante l’ente sia stato sempre virtuoso, in particolar modo per le spese del personale. Come mai una così diversa condizione con la Provincia di Perugia che invece ha chiuso il bilancio? In che misura la Regione ha contribuito con propri trasferimenti alla chiusura del bilancio di Perugia e in che misura per Terni?». Il documento dei rappresentanti dei lavoratori chiede infine la nuova pianta organica entro il 15 marzo.

Il contenzioso Già in occasione dell’ultima seduta del consiglio era emersa la volontà della Provincia di avviare un contenzioso contro il governo nella convinzione che i tagli imposti agli enti virtuosi siano stati causa del complicato stato economico in cui poi l’ente si è ritrovato. Un procedimento che in altre due occasioni ha già portato a sentenze favorevoli per gli enti territoriali. «La Rsu – è stato detto in conferenza stampa – ha evidenziato la necessità di aprire un contenzioso con il governo sui prelievi che hanno determinato la condizione di disavanzo e che non rende possibile espletare le funzioni fondamentali attribuite alla Provincia, anche alla luce della recente sentenza della corte costituzionale n. 10/2016».

Twitter @tulhaidetto

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