Il pronto soccorso di Perugia (foto F.Troccoli)

Dopo Agenas anche i report del Mes confermano l’eccellenza dell’Azienda ospedaliera di Perugia. Area Emergenza, Alta Specialità ed appropriatezza medica i punti di forza del S.Maria della Misericordia. Da migliorare alcuni dati sui ricoveri e sui parti cesarei.

Conferma Dopo i risultati di Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) che, valutando 47 indicatori poneva l’Azienda ospedaliera di Perugia tra i migliori ospedali italiani, una ulteriore conferma della posizione di eccellenza arriva dai dati forniti dal Report annuale del MeS (Laboratorio Management e Sanità della Scuola Sant’Anna di Pisa) che, sotto l’egida del ministero della Salute, propone un pool di indicatori di performance ospedalieri per un network di Aziende sanitarie appartenenti a regioni altamente performanti (Liguria, Marche, Toscana, Umbria, Veneto, P.A. Bolzano, P.A. Trento, Basilicata e dal 2014 anche Emilia Romagna).

Spicca il pronto soccorso I risultati del report, che verranno presentati nei prossimi giorni, individuano l’Azienda ospedaliera di Perugia come uno degli ospedali dell’eccellenza, proponendo le sue performance e indicando le criticità su cui è necessario un miglioramento. Gli indicatori che valutano l’area che costituisce il primo fronte dell’accesso del cittadino ai servizi sanitari cioè il pronto soccorso, riguardanti l’attività del Triage ed i tempi di intervento, evidenziano in assoluto i migliori risultati di efficienza del network.

Appropriatezza L’Azienda ospedaliera di Perugia risulta avere un’ottima posizione anche per quel che concerne gli indicatori che vanno sotto l’area della “appropriatezza medica”: abbattuti i ricoveri in day hospital con finalità diagnostiche, con una percentuale pari al 2,2% (nel 2010 la percentuale era del 32%); migliorata anche la percentuale di ricoveri ordinari medici brevi passata dal 26% del 2012 al 23% e la percentuale dei ricoveri medici oltre soglia per pazienti con più di 65 anni che si attesta sulla mediana del network interregionale (3,7%).

Alcune criticità Alcuni indicatori di appropriatezza chirurgica presentano delle criticità come la percentuale dei Drg medici dimessi da reparti chirurgici e la degenza pre-operatoria. «Per il primo dato – spiegano dall’Azienda ospedaliera – riveste un ruolo fondamentale la rete regionale nel miglioramento dell’appropriatezza di ricovero; l’ospedale di Perugia nell’attuale esercizio ha avviato un’importante azione con l’attivazione dell’Obi (Osservazione breve intensiva) chirurgico ed urologico. I risultati dei primi sei mesi del 2014 sono decisamente confortanti presentando un tasso di utilizzo pari al 80% e più di 600 giornate di degenza risparmiate, con una permanenza media di circa 32 ore , ottimizzando al massimo la cura del paziente».

Ancora troppi cesarei L’indicatore riferito alla percentuale di fratture di femore, operate entro 2 giorni dall’ammissione, risulta essere ampiamente migliorato nel 2013 passando dal 39,5 al 47% (dato nazionale del Programma Nazionale Esiti 2012 40%). Indicatore ancora da migliorare è quello riferito ai parti con taglio cesareo (28 % contro una media interregionale del 25%); per il miglioramento del quale l’Azienda ospedaliera di Perugia «attiverà entro l’estate un’area a completa gestione delle ostetriche, “Le Stanze di Lucina”, per i parti fisiologici». Gli indicatori di valutazione della chirurgia laparoscopica denotano margini di miglioramento. Da rilevare invece il dato molto positivo della prostatectomia transuretrale che raggiunge il 91% e nell’ambito della innovazione tecnologica chirurgica da sottolineare che nel 2014 è stata attivata la chirurgia robotica multidisciplinare. Il MeS raccoglie inoltre in un unico indicatore i dati che fanno parte del Programma Nazionale Esiti, che si riferiscono alle singole prestazioni erogate in particolare dell’area di alta specialità con la Cardiochirurgia, Neurochirurgia e la Chirurgia Vascolare. Anche per questo indicatore di sintesi l’Azienda Ospedaliera di Perugia insieme ad altre importanti ospedali si attesta tra le più performanti.

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