di Daniele Bovi
Ad alcuni anni di distanza l’Umbria torna ad affidare parte della propria promozione turistica al fotografo Steve McCurry. La giunta regionale nelle scorse ore ha infatti dato il via libera a un progetto, i cui dettagli vanno ancora definiti, per il quale saranno impegnati 60 mila euro nel 2021 e altrettanti nel 2022. L’idea nasce dalla «richiesta di poter continuare a raccontare il nostro territorio – scrive la giunta – attraverso una serie di attività come la creazione di un concorso fotografico presieduto da lui stesso, la realizzazione di un servizio fotografico inedito, nonché la partecipazione a una serie di attività promozionali in Usa attraverso la presenza del maestro in eventi/interviste».
Il ritorno Per McCurry si tratta di un ritorno in Umbria. La giunta guidata da Catiuscia Marini, infatti, nel 2013 affidò al noto fotografo il compito di realizzare un reportage in Umbria, dal quale è poi nata la mostra «Sensational Umbria», al centro della promozione anche all’Expo milanese. Scatti – circa cento – intorno ai quali è stata incentrata, per lungo tempo, buona parte della promozione turistica del Cuore verde, con annesso dibattito: per alcuni si trattava di foto con un obiettivo essenzialmente promozionale, in grado di raccontare l’Umbria avendo in mente il tipo di mercato da ‘aggredire’, mentre altri le hanno giudicate come eccessivamente costruite, con il risultato di restituire l’immagine di un’Umbria imbalsamata e perennemente uguale a se stessa. L’operazione costò complessivamente 220 mila euro: 150 mila per la prima tranche di foto (comprese produzione, trasporti, logistica e così via) più altri 70 mila per altri scatti legati al settore enogastronomico e alla Festa dei Ceri.
FOTO: LA «SENSATIONAL UMBRIA» DI MCCURRY
La campagna Il progetto McCurry è solo una parte della strategia che la Regione vuole mettere in campo per dare continuità alla promozione turistica fino alla campagna che riguarderà l’autunno e l’inverno. «L’attuale ripresa, seppure parziale, dei flussi turistici ha rafforzato la competizione turistica tra regioni – nota l’esecutivo – innalzando gli standard della comunicazione per valorizzare le rispettive destinazioni (basti considerare in proposito la varietà degli spot televisivi andati in onda) e intercettare quote consistenti di utenza nel periodo in cui sono tradizionalmente concentrate le ferie estive e tanto più quest’anno in cui si è perlopiù preferito posporre le vacanze alle somministrazioni vaccinali».
Gli eventi Da qui «l’esigenza di non far “crollare” la comunicazione ma proseguire con una attività continua e persistente volta a mantenere costante l’interesse sull’Umbria attraverso la comunicazione degli eventi di fine estate/autunno e la proposta di progetti di impatto internazionale». Tra gli eventi su cui incentrare la strategia il neonato Festival del cinema di Todi, Eurochocolate (che quest’anno si terrà a Bastia Umbra e non nel centro storico di Perugia), la mini edizione di Umbria jazz che si terrà a Terni a settembre, Suoni controvento e non solo. Per gli spot su giornali, radio e canali web ci saranno fino a un massimo di 250 mila euro.
Twitter @DanieleBovi
