«Avete intuito, scoperto un amore grande, la preziosità di una persona che amate e che vi ama. Vorreste giurarvi amore eterno, ma sapete che tale impegno va assunto gradualmente. Oggi avviate ufficialmente davanti a Dio, a San Valentino, alla comunità ecclesiale e civile il percorso serio e fermo di realizzare il progetto di amore, che Dio ha posto nel vostro cuore. Non siate superficiali nel proteggere, rinnovare e custodire l’amore altrimenti si perde, occorre essere artigiani del proprio amore altrimenti diventa evanescente».
FOTOGALLERY: CENTOVENTI COPPIE SI GIURANO AMORE ETERNO
Promessa di matrimonio davanti a San Valentino Con queste parole il vescovo Giuseppe Piemontese, ha abbracciato le 120 coppie di giovani arrivate a Terni da tutta Italia per la festa della promessa, una cerimonia che suggella ancora di più il legame tra San Valentino, patrono di Terni e della diocesi che si estende fino a Narni e Amelia, e i fidanzati che diranno il loro “sì” entro l’ann. Oltre alle tante coppie ternane che hanno partecipato alla celebrazione, nutrita è la presenza di coppie provenienti da fuori provincia che hanno dato la loro adesione alla festa della promessa e che provengono da ogni parte d’Italia: Roma e provincia, Viterbo, Perugia, Ancona, Milano, Teramo, dalla Puglia, Campania, Toscana. A loro il vescovo Piemontese ha detto: «Avete fatto un pellegrinaggio fino a qui, per promettere solennemente di amarvi con serietà con fedeltà – ha detto il vescovo ai fidanzati – in vista di un momento in cui stabilire per sempre il vostro rapporto di amore e per invocare la protezione di San Valentino sul vostro amore, ma anche per proclamare alla Chiesa e al mondo che il vostro progetto di amore lo avete accolto come dono di Dio».
Vescovo: «Siate artigiani del vostro amore» Tantissime coppie, più o meno giovani, con le loro storie di vita che legano la loro promessa di amore a san Valentino. Tra loro coppie di italiani e stranieri, alcuni con neonati nella carrozzina che hanno portato con loro alla promessa di matrimonio: «Il fidanzamento è il periodo di prova, dello scegliersi, si cresce nella vita dell’amore ma anche nella vita cristiana, nella prospettiva dell’amore coniugale – ha detto monsignor Piemontese – nel fidanzamento si pongono le basi solide per una convivenza economicamente sostenibile. Purtroppo questo è un aspetto preponderante nella società che non pone i giovani in condizione di poter vivere nella freschezza della giovinezza un rapporto totale, definitivo, stabile e per sempre. Siete qui oggi per dire grazie al Signore e per un rilancio del vostro rapporto e noi siamo qui come chiesa a sostenere i vostri progetti e propositi e a confidare nell’aiuto di Dio per intercessione di San Valentino, perché il vostro amore sia fecondo e stabile. Un rapporto di amore e fedeltà che va custodito, protetto e arricchito giorno dopo giorno imparando a conoscervi, ad accogliere le vostre diversità di carattere e di gusti, a trasformare le incomprensioni e i dispiaceri in opportunità di crescita e di amore, con la consapevolezza della ricchezza e delicatezza del vostro amore, che va custodito, protetto». E poi: «Non siate superficiali nel proteggere, rinnovare e custodire l’amore altrimenti si perde, occorre essere artigiani del proprio amore altrimenti diventa evanescente, e questo siete chiamati a farlo da cristiani, da battezzati. Il cristiano è prima di tutto il discepolo di Gesù, non colui che osserva delle norme morali o religiose o che segue i criteri mondani correnti del benessere, del successo o del potere. Conquistati da Gesù, Chiamati da Lui, innamorati di Gesù i cristiani seguono la via e lo stile del Maestro, che conduce a Dio Padre, indica percorsi di felicità. E per voi è un percorso da fare insieme, mano nella mano, in una relazione a due, nella quale è presente Gesù come alle nozze di Cana, che si allarga ed estende alle vostre rispettive famiglie, alla comunità ecclesiale, alla parrocchia».
