di Mar. Ros.
Al fianco dell’associazione Rete studenti medi di Terni, dovrebbe presto schierarsi la Consulta regionale: un esercito di giovani chiederà alla preside del Liceo scientifico di via Primo Maggio di riaprire le porte dell’istituto al fermento creativo del Progetto Mandela.
Rete degli studenti medi Non c’è ancora una soluzione ma i più giovani si stanno muovendo per il mantenimento delle attività all’interno del teatrino del Galilei. Mercoledì in via Carrara, l’associazione Rete degli studenti medi di Terni, coordinata Marianna Falomi, si è riunita alla presenza della direttrice artistica del Progetto Irene Loesch proprio per valutare le azioni da mettere in campo insieme ai suoi allievi perché si giunga a soluzione definitiva.
Comune di Terni L’assessore alle politiche giovanili Emilio Giacchetti aveva assicurato il suo impegno per individuare una sede alternativa, ma la verità è che gli addetti ai lavori spingono fortemente perché il Mandela continui a vivere tra quelle stesse mura. Resta insomma da convincere la dirigente scolastica del Galilei (la dott.ssa Silvia Rossi, come si legge nel sito del Liceo). Per questa ragione, gli studenti convocheranno una nuova assemblea alla quale sarà invitata ance la preside del Galilei.
Flash mob per il Progetto Mandela Marianna Falomi, rispetto alla vicenda dichiara a Umbria 24: «Siamo impegnati per trovare una soluzione, è ridicolo che la città candidata a Capitale della cultura veda spegnersi un’iniziativa storica. Al momento c’è una totale dispersione del Progetto, è impensabile che ad esempio che le lezioni di recitazion abbiano luogo al Caos e quelle di drammaturgia in una stanzetta del Galilei». Tra fine gennaio e inizio febbraio, contestualmente allo spettacolo del Progetto, se non dovessero essere ancora chiare le cose, la Rete degli studenti medi metterà in campo un’iniziativa simbolica: alle porte un flash mob.
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