Il Primo Maggio a Perugia (Foto F.Troccoli)

di Iv. Por.

E’ stato un Primo Maggio di festa grazie anche al lavoro oscuro ma difficile delle forze dell’ordine. La manifestazione nazionale dei sindacati a Perugia e la consegna della cittadinanza onoraria di Assisi al presidente israeliano Shimon Peres in contemporanea, a pochi giorni dalla sparatoria di Palazzo Chigi erano situazioni delicatissime sotto il profilo dell’ordine pubblico. Ma tutto è andato bene.

Perugia La manifestazione dei sindacati a Perugia con i tre leader Camusso, Bonanni e Angeletti nel clima difficile che vive il Paese e che è sfociato in disordini in altre città, come Napoli e Torino, è trascorsa in un clima di festa. Il dispositivo predisposto dalla questura, sotto l’egida della prefettura, ha visto la presenza minima degli uomini in divisa (comunque pronti a intervenire da vie laterali) e molti agenti in borghese per evitare problemi lungo il corteo e poi in piazza IV Novembre.

Assisi Molto difficile anche la gestione della visita di Shimon Peres, con la presenza del presidente israeliano ad Assisi in un giorno di grande afflusso di turisti. La consegna della cittadinanza onoraria è stata effettuata al Sacro convento anche per motivi di sicurezza. Anche perché i servizi di sicurezza israeliani sono molto rigidi nel pretendere il massimo delle misure di difesa. Nonostante ciò, tutto è andato liscio: nessun pericolo, nessuna tensione.

Elogio della prefettura E l’elogio arriva anche dalla prefettura di Perugia. «Un particolare ringraziamento per lo straordinario impegno profuso in occasione delle manifestazioni di rilievo nazionale ed internazionale, che hanno visto protagonista questa provincia nella giornata del Primo Maggio», ha espresso il viceprefetto vicario Silvana Tizzano alle forze dell’ordine, riferendosi all’«eccellente risultato» conseguito nella delicata gestione dei due importanti eventi.

Anche alle altre componenti Anche alle polizie municipali di Perugia ed Assisi, al comando provinciale dei vigili del fuoco ed alla componente sanitaria provinciale, il viceprefetto vicario ha voluto esprimere il proprio personale «apprezzamento per la grande disponibilità ed elevata professionalità ancora una volta dimostrate».

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