di Ivano Porfiri
Un occhio elettronico in grado di mettere a confronto quanto si dichiara con autocertificazione con il reddito reale del nucleo familiare. Un Grande Fratello in grado di scovare i «furbetti» delle prestazioni agevolate o chi tenta di evadere le tasse comunali. Si tratta di un sistema informatico che dà accesso diretto alla guardia di finanza alle banche dati comunali. Una corsia preferenziale introdotta a meno di una settimana dalla scadenza della prima rata dell’Imu che fa dire al colonnello Vincenzo Tuzi, comandate provinciale della gdf: «Per gli evasori ci sono pochissime chance di farla franca».
Collegamento diretto Un sistema informatico per l’accesso, da parte della guardia di finanza, alle banche dati del Comune di Perugia sulle prestazioni sociali agevolate relative ai servizi a domanda individuale. Il nuovo mezzo per scovare eventuali evasori è stato presentato a Palazzo dei Priori dall’assessore al Bilancio, Livia Mercati, dal comandante provinciale della gdf, Vincenzo Tuzi e dal direttore generale del Comune, Antonella Pedini. Il meccanismo è stato spiegato nei suoi dettagli da Michele Giovagnoni, responsabile dei Sevizi Web del Comune.
Come funziona il sistema L’accesso alle banche dati avviene mediante un collegamento sicuro (HTTPS -SSL) all’area riservata, accessibile attraverso un sistema di autenticazione che garantisce la consultazione dei dati ai soli operatori indicati dal comando. Nello specifico, il sistema permette la consultazione della situazione riferita a soggetti che richiedono agevolazioni in merito ai seguenti servizi: mense, asili, trasporti scolastici, contributi scolastici per libri di testo, permessi Ztl, assistenza domiciliare per anziani, assistenza domiciliare per invalidi, agevolazioni per la Tia. L’accesso ai dati avviene mediante l’inserimento di filtri per la ricerca (cognome, nome, codice fiscale, anno di riferimento, valore dichiarazione Isee) presentando successivamente, per ogni soggetto richiedente, il valore Isee dichiarato, i servizi fruiti, le riduzioni delle rette o i contributi economici ottenuti con l’indicazione del soggetto beneficiario. Inoltre, dalle schede di dettaglio si può accedere alla situazione anagrafica e alle proprietà immobiliari dei soggetti e rispettivi familiari attraverso il collegamento diretto alle basi dati Demografia e Catasto, utili per il confronto con i pagamenti dell’Imu.
Controlli a tappeto La differenza rispetto a quanto avvenuto finora è che le fiamme gialle, per effettuare i controlli, dovevano richiedere al Comune la documentazione in cartaceo. E’, comunque, con questo sistema che nel biennio 2010-2011 con controlli su 2009 e 2010 sono stati scoperte 7 irregolarità su 560 verifiche. Ora il controllo sarà più «a tappeto», ad esempio sui 690 beneficiari degli asili comunali o dei 4.427 delle mense scolastiche. Controlli che riguarderanno l’intero nucleo familiare, per pizzicare chi – ad esempio – «dimentica» di inserire nell’autocertificazione uno dei redditi di famiglia.
Repressione e prevenzione Il nuovo sistema informatico rientra tra le applicazioni del protocollo d’intesa siglato a febbraio finalizzato al più efficace contrasto all’evasione dei tributi locali e dell’illecita percezione di prestazioni sociali agevolate. In quel documento erano fissati i termini della collaborazione tra il Comune di Perugia ed il Comando, secondo le rispettive funzioni e competenze. L’ assessore Mercati ha ricordato che «l’Amministrazione comunale già dal 2010 ha cominciato a collaborare con la Gdf (in particolare per Ici e Tia) per perseguire i principi di equità e colpire l’evasione. Ora, adottando le nuove tecnologie, alle quali hanno lavorato gli uffici del Comune, si fa un deciso passo in avanti per rendere i controlli più efficienti». Le unità operative della guardia di finanza – ha detto il colonnello Tuzi – sono collegate online con le banche dati comunali, e questo è di grande aiuto alla nostra attività. Il sistema è utile sul fronte della repressione, ma anche su quello della prevenzione».
Cartella sociale L’accesso diretto ai dati è solo un primo passo in una direzione che porterà all’elaborazione della cosiddetta «cartella sociale», una sorta di schedatura di tutti coloro che hanno accesso ai servizi agevolati del Comune, un modo che consentirà agli uffici di conoscere già la situazione di chi chiede un aiuto. «Una misura di equità – ha detto Mercati – specie in una situazione di difficoltà come questa, in cui accedere a servizi di cui si ha meno bisogno di altri è più che un’ingiustizia».


