Premio Angelo alla carriera per Terence Hill. Emozione al Politeama di Terni sabato pomeriggio dove, nell’ambito del Festival Popoli e religioni, è stato consegnato il riconoscimento all’attore che ha presentato Il mio nome è Thomas di cui è anche regista.
Premiato Terence Hill Il film, che segna il ritorno di Terence al cinema dopo anni dedicati alla fiction televisiva, nasce dal libro di meditazione sulla fede Lettere dal deserto di Carlo Carretto e offre al pubblico l’opportunità di scoprire, o riscoprire, l’opera letteraria del religioso italiano: «Ho conosciuto Carretto molti anni fa negli Stati Uniti attraverso mia moglie e me ne sono innamorato – ha detto Terence Hill dal palco del Politeama – Il mio rapporto con il cristianesimo è cambiato in maniera entusiastica e c’è una sequenza in particolare, nel film, che si ispira al suo libro. Da lui ho imparato la semplicità: me la sono portata appresso per sempre».
Il mio nome è Thomas Al fianco dell’attore originario di Amelia il direttore artistico di Popoli e religioni, Arnaldo Casali secondo cui «questo film è molto importante perché ha saputo tratteggiare le due anime di uno stesso personaggio: Thomas è un cowboy , ma anche un eremita. E’ un film epico, che parla di religione in maniera anticonformista». Il film di Terence Hill è on the road: l’attore e regista interpreta un uomo che, in sella alla sua moto e in procinto di attraversare il deserto di Almeria, incontra un’adolescente (Veronica Bitto, alla sua prima grande esperienza cinematografica) che sta raggiungendo la zia scrittrice in Spagna. Non senza allontanarsi e ritrovarsi più volte, il viaggio permetterà loro di conoscersi, comprendersi e ritrovarsi amici.
Ultimi appuntamenti Domenica si chiude Popoli e Religioni con un focus sulla Nigeria, le proiezioni degli ultimi corti in concorso e del film In punta di piedi di Alessandro D’Alatri. Alle 22.30 si assegnano i premi di questa ricca ed emozionante edizione, con gli interventi di Lucilla Galeazzi e Jerry Sthur, Guglielmo Poggi e Nav Gothra.
