Tomaso Montanari è stato il protagonista della seconda anteprima della 14ª edizione del Festival delle Corrispondenze, che si tiene dal 2 al 7 settembre 2025 a Monte del Lago di Magione. L’evento si è svolto il 1° settembre alle 19 nella sala dei Notari di Palazzo dei Priori a Perugia, in un incontro organizzato in collaborazione con il Comune di Perugia, con ingresso libero fino a esaurimento posti. Il titolo della conversazione è stato “Gaza: un genocidio made in Italy. Complicità, reticenze e (auto)censure nel discorso pubblico e nei media”. All’incontro hanno partecipato anche la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Sarah Bistocchi, e il vicesindaco di Perugia, Marco Pierini.
Durante l’appuntamento, Tomaso Montanari, storico dell’arte, saggista e rettore dell’Università per Stranieri di Siena, ha dialogato con Massimo Arcangeli, scrittore, critico letterario e direttore artistico del festival. Montanari è una delle voci più lucide e impegnate del panorama culturale italiano, noto per aver riportato al centro del dibattito il ruolo sociale della cultura, sollecitando l’università e gli intellettuali ad assumersi responsabilità dirette di fronte alle sfide attuali: diseguaglianze, crisi ambientale, conflitti e trasformazioni della democrazia.
In tale occasione, Montanari ha ricevuto il premio speciale “Corrispondenze” alla carriera, alla sua terza edizione, riconoscimento attribuito a personalità che coniugano studio e tutela del patrimonio artistico con un impegno civile costante. Montanari sostiene che il patrimonio artistico non è una merce, ma un bene comune, e che l’università deve rimanere un presidio critico di democrazia, non solo una fabbrica di competenze. La cultura, nel suo pensiero, non può tacere di fronte a sfide epocali come la crisi climatica e le nuove diseguaglianze. Nei suoi scritti più volte richiama la Costituzione come bussola imprescindibile, collegando il valore dell’arte e della storia a un progetto di partecipazione e emancipazione collettiva.
Vanni Ruggeri, vicesindaco di Magione e anima del Festival, ha sottolineato come il premio voglia riconoscere l’intellettuale che non si sottrae al discorso pubblico, assumendo la responsabilità di una parola lucida e rigorosa che interpella la coscienza civile. Ruggeri evidenzia la cultura come strumento di cittadinanza e la conoscenza come impegno etico verso la comunità. Ha inoltre espresso la volontà di costruire una proficua collaborazione con il Comune di Perugia per il festival, che da sempre si caratterizza per la costruzione di reti e relazion.
Massimo Arcangeli ha definito il premio a Montanari un giusto riconoscimento per la sua “militanza accademica”, che coniuga l’attività universitaria con la difesa della libertà di ricerca e insegnamento garantita dalla Costituzione. Montanari è infatti uno dei protagonisti nella difesa dell’autonomia scientifica e didattica degli atenei.
Il Festival delle Corrispondenze 2025 è promosso dal Comune di Magione con il sostegno della Fondazione Perugia, Regione Umbria e GAL Trasimeno Orvietano, e vede la collaborazione di numerose istituzioni e associazioni culturali, oltre al patrocinio di enti come la Camera di Commercio dell’Umbria, Università di Perugia e Rai Umbria.



