di Redazione
La vicenda dei precari della CRI di Perugia, da oltre venti giorni in stato di agitazione, ha conosciuto oggi un ulteriore sviluppo.
I rappresentanti dei lavoratori sono stati ricevuti in Regione dalla Presidente Catiuscia Marini, presenti Emilio Duca, neo-Direttore generale della Regione Umbria in materia di salute, e Giuseppe Legato, Direttore generale della ASL n.2 . «La vertenza si origina dalla revoca, senza alcun preavviso alle OO.SS, da parte del Direttore regionale della CRI Umbria di una convenzione con la ASL n.2 per il trasporto sanitario, revoca che di fatto rischia di lasciare a casa circa trenta lavoratori precari, oltre a mettere in pericolo la continuità e la qualità di un servizio che si rivolge ad una parte debole della società – dializzati e disabili», è scritto in un comunicato della Cgil.
La soddisfazione del sindacato I sindacati uniti, Cgil, Cisl e Cisal hanno ringraziato la Presidente Marini per l’attenzione dimostrata nei confronti di questa intricata vicenda e preso favorevolmente atto della volontà, espressa anche dal Direttore della ASL n. 2, «di pervenire – di concerto con la CRI Umbria – ad una soluzione positiva, ovvero trovare i termini legittimi per una prosecuzione della convenzione almeno fino alla sua naturale scadenza». A tal fine fondamentale dovrebbe essere l’incontro previsto a Roma per lunedì prossimo, 7 marzo, presso la Direzione nazionale della CRI, al quale parteciperanno anche i rappresentanti locali dei lavoratori. «Quanto sopra metterebbe al riparo, per ora, i posti di lavoro a rischio, ma non sarebbe la soluzione definitiva al problema. A tal fine, infatti, è necessario rivedere tutta la questione del trasporto sanitario in Umbria, oggi gestito in maniera troppo disomogenea e frammentata. Sull’argomento la Presidente ha accettato di aprire un tavolo, coinvolgendo le parti sociali. Cgil, Cisl e Cisal esprimono soddisfazione per gli impegni presi da parte della Regione e della ASL n.2. Continua tuttavia lo stato di agitazione dei precari CRI di Perugia, almeno fino a quando non si avranno maggiori certezze in merito alla prosecuzione della convenzione», concludono i sindacati.


Tutta la mia solidarieta a questi onesti lavoratori vittime di tagli assurdi dopo che il denaro pubblico viene speso senza conytrollo.
Io sono un dipendente Militare trasferito D’AUTORITA per la SECONDA VOLTA prima ad ASSISI e in ultimo dal 23 Dicembre al Comitato regionale Umbria..
Oltre a me nel Primo trasferimento d’autorità sono stati spostati anche altri due miei colleghi che hanno comportato un esborso di 16.000 euro per un Ufficiale, 14.000 euro per me e 14.000 euro per l’altro mio collega, oltre al distacco di un’altra persona quindi un’altro stipendio a carico.
Ma questi soldi non potevano essere spesi per questi lavoratori ?
Inoltre preciso che dopo numerose segnalazioni il Centro di ASSISI è stato chiuso in quanto non serviva…..
SOLDI BUTTATI IN ARIA…. ora altro trasferimento di tutto il personale presso il comitato Regionale di Perugia… ALTRI SOLDI..
QUESTA E’ LA CROCE ROSSA……
LE CONSULENZE D’ORO DELLA CROCE ROSSA ITALIANA…..
Cecilia Crescioli
Supporta la Direzione Generale nella realizzazione e gestione di un progetto per implementare il sistema di pianificazione e controllo di definizione del sistema di valutazione del pers…onale della Croce Rossa Italiana
Compenso € 60.000,00
L’altro è l’addetto stampa…
Compenso € 76.000,00
http://cri.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/D.d9a604c78d5ae6086d59/P/BLOB%3AID%3D2018