Non basteranno, forse 22 borse lavoro per lenire gli affanni della giustizia in Umbria, né per risolvere i problemi di disoccupati e cassintegrati, ma è meglio di niente. Il bando, presentato stamattina dalla presidente della Regione, Catiuscia Marini, dall’assessore allo Sviluppo economico, Gianluca Rossi, e dal presidente della Corte d’Appello, Wladimiro De Nunzio, e dal procuratore generale della Corte d’Appello di Perugia, Giancarlo Costagliola, finanzierà 22 ”borse di lavoro” per l’anno in corso.

Parla la Marini La presidente Marini ha sottolineato come il bando ha inteso accogliere le richieste della magistratura umbra, i cui uffici sono in una gravissima carenza di organico: «Abbiamo accolto le richieste che ci sono state avanzate – ha detto – perché, pur nelle ristrettezze di bilancio e nel rispetto delle reciproche prerogative, ritengo necessario offrire la massima collaborazione alla magistratura, il cui fine ultimo e’ amministrare la giustizia nell’interesse dei cittadini. Inoltre, con questa iniziativa, per ora sperimentale, intendiamo dare il nostro contributo, così come richiesta dall’Unione europea, di mettere in atto azioni tese alla occupabilita’ dei lavoratori in cassa integrazione o mobilità, e anche per mettere gli stessi nelle condizioni di potersi riqualificare».

Uffici falcidiati dai tagli Soddisfatti De Nunzio e Costagliola, che non hanno perso occasione di sottolineare come «gli uffici giudiziari del nostro distretto – hanno detto – sono stati letteralmente falcidiati dai tagli alla piante organiche da parte del Ministero della Giustizia. Cio’ compromette prima di tutto la nostra capacita’ di amministrare la giustizia nell’interesse prima di tutto dei cittadini. Siamo grati alla regione Umbria per aver accolto il nostro appello e individuato una originate iniziativa che ci auguriamo possa dare positive risposte e possa essere magari replicata nei prossimi anni».

500 euro al mese Le 22 borse lavoro finanziate sono dell’importo di 500 euro lordi mensili, cumulabili con l’ammortizzatore in godimento, della durata di 12 mesi. Delle 22 borse lavoro 14 saranno relative a per mansioni riferibili alla figura professionale di assistente giudiziario, ed 8 per mansioni riferibili alla figura professionale di operatore giudiziario.

Requisiti Il bando si rivolge ai lavoratori e alle lavoratrici in mobilita’ indennizzata o in cassa integrazione straordinaria a zero ore residenti in Umbria. I soggetti richiedenti devono essere in possesso dei seguenti requisiti: titolo di studio richiesto con riferimento alla figura professionale per la quale viene presentata la domanda; avere un periodo residuo di cassa integrazione guadagni straordinaria a zero ore o di mobilita’ indennizzata di almeno 15 mesi al momento della presentazione della domanda; non aver riportato condanne per delitti non colposi o a pena detentiva per contravvenzione e di non avere in corso procedimenti penali ovvero procedimenti amministrativi  che comportino sottoposizione a misure di prevenzione o di sicurezza.

Riservatezza I lavoratori/le lavoratrici che svolgeranno le attivita’ presso gli uffici Giudiziari dovranno sottoscrivere un documento formale in cui si impegnano a garantire la riservatezza degli atti e dei documenti trattati e il rispetto della privacy delle persone coinvolte. Il bando e’ pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria ed e’ reperibile in internet nel sito della Regione Umbria www.formazionelavoro.regione.umbria.it. Informazioni possono inoltre essere richieste al Servizio Politiche Attive del Lavoro della Regione Umbria.

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