di Daniele Bovi
Una permuta tra un immobile a Villa Pitignano e alcuni degli appartamenti che il Comune ha in via Oberdan, così da poter riorganizzare le sedi scolastiche a Villa Pitignano e Ponte Felcino e ‘liberarsi’ di immobili che palazzo dei Priori non riesce da anni a vendere. L’idea l’ha lanciata alla nuova amministrazione la società privata che possiede l’edificio di Villa Pitignano, in via delle Fornaci, e ora giunta e tecnici comunali ne stanno verificando la fattibilità sotto vari punti di vista, da quello tecnico a quello economico. In caso andasse in porto, la mossa permetterebbe di dare vita a Villa Pitignano a un nuovo centro dove ricollocare tutte le tre sezioni della scuola d’infanzia (cioè quella destinata ai bimbi dai 3 ai 6 anni), oggi dislocate tra Villa Pitignano e Bosco, dicendo addio alla vecchia sede, ormai non più adeguata e bisognosa di (costose) cure, e quella dell’asilo nido oggi a Ponte Felcino.
L’idea Qui dunque si libererebbero spazi dove, dopo i necessari lavori di adeguamento, verrebbero riunificate nella sede di proprietà del Comune tutte e quattro le sezioni dell’infanzia. Così facendo inoltre due classi delle elementari tornerebbero nella loro sede originaria e tutti gli spazi verrebbero ridati alla scuola media. Soluzioni che complessivamente permetterebbero al Comune di risparmiare e di avere nuove classi. Dei problemi legati alle sedi in queste frazioni si parla da anni. Nel 2013 la vecchia amministrazione cercò un immobile tra Ponte Felcino e Villa Pitignano da trasformare, a partire dal giugno 2014 e a non più di 100 mila euro di affitto all’anno, la sede della scuola d’infanzia.
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I problemi Da oltre un decennio i problemi riguardano la collocazione delle sezioni dell’infanzia e di alcune classi di elementari e medie, giudicata non funzionale dai genitori; edifici che, in più, necessitano di consistenti e costosi lavori di manutenzione, in particolare per quanto riguarda scuole d’infanzia e asilo. Alla fine del 2013 così arrivò un’offerta da 96 mila euro per 1.600 metri quadri più altri 700 di pertinenze, con un’opzione di acquisto da 2,5 milioni. Tutto si bloccò però in attesa di vedere i conti del bilancio di previsione 2014 e sull’onda delle incertezze legate ai divieti per gli enti locali di caricarsi sulle spalle nuovi affitti o nuovi acquisti. Cambiata l’amministrazione la società privata torna alla carica per cercare di capire quali sono le intenzioni di un Comune che non ha però intenzione di sobbarcarsi altre spese.
Aste deserte Da qui l’idea della permuta, con l’offerta di 1.400 metri quadri dove trasferire le sezioni di scuola d’infanzia di Villa Pitignano e l’asilo comunale di Ponte Felcino. Come accennato all’inizio poi, palazzo dei Priori potrebbe finalmente togliersi di dosso alcuni appartamenti di via Oberdan, per i quali sono andate deserte ben cinque aste dal 2012 al 2015. Così, una volta passata di mano la proprietà, verrebbe riqualificato anche quel tratto di via Oberdan.
Twitter @DanieleBovi
