Suor Roberta Vinerba (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

La posa della prima pietra, seppur simbolica, c’è stata: il consiglio comunale di Perugia nella seduta di lunedì pomeriggio ha approvato, con 25 voti favorevoli e sette astenuti, la variante al Piano regolatore grazie alla quale, sul terreno di proprietà della parrocchia di Ponte della Pietra, dove ora sorge il campo da calcio, verrà costruito un complesso interparrocchiale che servirà i 14 mila cittadini di Ponte della Pietra, San Faustino e Prepo. Complesso che sarà formato da una nuova chiesa e da una serie di strutture come l’oratorio, mentre il campo da calcio dovrebbe essere ricostruito  in un’altra zona del quartiere, almeno secondo l’ordine del giorno approvato che impegna la giunta a trovare un altro terreno. Alcuni giorni fa è nato un comitato che si oppone al progetto e che ha dato vita, nel quartiere dove a guidare la protesta è il consigliere comunale del Prc Emiliano Pampanelli, anche a una raccolta di firme. Raccolta avviata anche dalle parrocchie di Ponte della Pietra, Prepo e San Faustino che dovrebbero essere servite dal nuovo complesso.

LA VICENDA
FOTOGALLERY: I LUOGHI INTERESSATI

1.400 firme Quasi 1.400, ha spiegato domenica in una nota suor Roberta Vinerba, che nei giorni scorsi ha tenuto una conferenza stampa per ricostruire la vicenda, quelle raccolte da mercoledì a domenica. Un’iniziativa che non vuol porsi in contrapposizione con quella del comitato, nessuna frattura si vuole creare. Il messaggio lanciato al Comune è chiaro: «Noi raccogliamo le firme per dire all’amministrazione comunale che sta a loro trovare una soluzione che tenga insieme i due interessi». Lunedì poi i parroci don Giuseppe Gioia e don Fabrizio Crocioni in una nota hanno sottolineato che la Curia ritiene «irreversibilmente e definitivamente concluse» le trattative con la ditta Simp. Trattative lunghe la cui storia è stata raccontata da suor Roberta Vinerba nei giorni scorsi durante la conferenza stampa tenuta nella chiesa-prefabbricato di via dell’Acacia.

LA CONFERENZA STAMPA DELLE PARROCCHIE
IL DOSSIER DI RISPOSTA AL VOLANTINO DELLA SIMP

Il caso Simp Nel 2002 il Comune destina 2 mila metri quadri di proprietà della società: i contatti con la Curia per l’acquisto partono molto dopo, nel 2007, mentre nel 2010 arrivano dalla Cei 4,6 milioni di euro «che per inciso – dice suor Roberta – andrebbero alle imprese umbre di un settore che soffre». Per due opzioni, un totale di 5.600 metri quadri, la Simp chiede un «prezzo esorbitante», ovvero 850 mila euro, per poi proporre una cessione a titolo gratuito, salvo scoprire in seguito che in mezzo al terreno c’è un fosso che non può essere deviato. Poi, giovedì sera durante l’assemblea organizzata dalle parrocchie, viene distribuito un volantino della Simp al quale ora suor Roberta risponde con un voluminoso dossier che ricostruisce puntigliosamente tutta la storia.

Twitter @DanieleBovi

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