Una assemblea composta da massimo 35 membri rappresentativi di oratori, associazioni, studenti, movimenti giovanili politici, amministratori, imprenditori e professionisti, da individuare con una procedura di evidenza pubblica. È l’assessore regionale al Welfare, Luca Barberini, a rendere noto che la Giunta regionale ha approvato i criteri e le modalità di funzionamento della Consulta regionale dei giovani, nonché le modalità di costituzione del Tavolo di coordinamento delle politiche giovanili.

La Consulta La Consulta regionale dei giovani ha come finalità quella di favorire il raccordo tra le rappresentanze giovanili e gli organi istituzionali. Sarà composta da un massimo di 35 membri che saranno nominati secondo criteri definiti dalla Giunta regionale e che garantiscono parità di genere e rappresentatività, nonché trasparenza nella procedura di nomina. La Regione ha stabilito che dovrà essere garantita la presenza di rappresentanti degli oratori, delle associazioni giovanili, degli studenti universitari, degli studenti delle scuole secondarie superiori, dei movimenti giovanili dei partiti politici, dei giovani amministratori comunali, dei giovani imprenditori e professionisti. Barberini sottolinea che «ai fini della costituzione della Consulta, la Regione attiverà la procedura di evidenza pubblica per rilevare le manifestazioni d’interesse a far parte dell’organismo, in modo da poter nominare in tempi brevi i rappresentanti che ne faranno parte».

Il Tavolo Al Tavolo di coordinamento delle Politiche giovanili, invece, parteciperanno oltre all’assessore regionale competente in materia che lo presiede, 12 assessori competenti individuati dal Consiglio delle autonomie locali. Mentre, per trattare gli argomenti all’ordine del giorno, potranno essere invitati altri soggetti ed esperti. Il Tavolo analizza la condizione dei giovani nel territorio regionale e ne individua le esigenze, raccoglie informazioni sul bullismo e cyberbullismo e sulle iniziative di prevenzione e contrasto dei fenomeni da mettere in campo ed elabora proposte e formula osservazioni per il benessere dei giovani.

Si concretizza impegno «La nascita della Consulta e l’istituzione del Tavolo rappresentano due impegni precisi disciplinati dagli articoli 23 e 24 della legge regionale in materia di politiche giovanili – spiega Barberini -. Un impegno che si è concretizzato con l’approvazione da parte della Giunta regionale di questo atto con il quale si vuole dare gambe all’articolato, con la convinzione che il ruolo dei giovani sia da valorizzare nel presente, in quanto rappresentano il vero capitale e la forza autentica della nostra comunità. Le giovani generazioni sono una risorsa essenziale per la crescita della comunità, ma la tendenza è di parlarne sempre al futuro. Ma se è vero che i giovani sono il nostro futuro, credo sia altrettanto importante dare loro l’opportunità di essere ascoltati e valorizzati nel presente».

Condivisione e partecipazione «Sia il Tavolo, che la Consulta – prosegue l’assessore – permettono di garantire quel percorso di condivisione e partecipazione che ha caratterizzato l’iter di approvazione della legge e che ha previsto appuntamenti gestiti dai giovani stessi adottando metodologie e tecniche di confronto innovative, con un coinvolgimento del Forum regionale dei giovani dell’Umbria e dell’associazione studentesca “Altrascuola – Rete Degli Studenti Medi Umbria”, che ha fornito suggerimenti in materia di diritto allo studio».

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