di Maurizio Troccoli

Arriva il catrame nel pieno centro di Perugia. E la polemica si diffonde in breve tempo sul web.

Una chiazza nera E’ un colpo all’occhio, senza ombra di dubbio, quella macchia nera, nel salotto buono perugino. Una chiazza che rimanda ad altri scenari, ad altre strade e, forse, ad altre piazze. E che preoccupa. Soprattutto se non è dato apprendere il perchè e ‘per quanto tempo’. A chi ne denuncia l’effetto shock, è stato ricordato, sui social, che appena qualche metro più in là, nella piazza che ospita il teatro, di catrame già ce n’è, ed anche malmesso.  Comunque, stando al solo colpo d’occhio, non c’è che da denunciare una ferita, uno squarcio, nella ‘tela’ del centro storico perugino. Una macchia nera che fa discutere i perugini, politici e non, che non ci stanno a vedere come il pavimento storico, in pietra, di piazza Cavallotti, possa essere interrotto dal simbolo più insopportabile del cattivo gusto, il catrame nel centro storico.

Romizi Il sindaco Romizi, al telefono con Umbria24 spiega: «Non c’è motivo di fare polemica, quella che si vede ora è soltanto una messa in sicurezza predisposta nell’occasione della chiusura di via Cerase Battista e per i lavori di piazza Grimana. Abbiamo deciso per una tempestiva messa in sicurezza perchè, in quel tratto, volano pietre e le fondamenta sono risultate deteriorate. Vorrei rassicurare tutti sul fatto che il prossimo anno, sarà ripavimentato. E non è una questione di volontà. Si tratta di due pezzetti piccoli ma non abbiamo, in magazzino, la disponibilità di quel tipo di pietra, altrimenti avremmo già ripavimentato. E, purtroppo, non è facile reperire nell’immediato quella pietra». Sarà pavimentato? E quando precisamente? «Il mese preciso, in questo momento, non sono nelle condizioni di indicarlo, ma nel più breve tempo possibile», risponde il sindaco.

Calabrese Il consigliere di opposizione Emanuela Mori ha scritto su Facebook: «Un autentico scempio, catrame su piazza Cavallotti, ma la Soprintendenza è d’accordo?», mentre l’assessore Francesco Calabrese ha risposto: «Abbiamo approfittato del periodo di chiusura di via Battisti per rimettere in sicurezza una parte di margine di piazza Cavallotti, da troppo tempo sconnessa e pericolosa per persone e mezzi. Abbiamo rifatto e risanato struttura e sottofondo e, intanto, bitumiamo in continuità tra via Battisti e Piazza Morlacchi. Abbiamo anche stabilizzato alcune parti in pietra della piazza, che è rimasta tale con la sua pavimentazione. Oltre la necessaria sicurezza che ho detto, verrà già oggi un intervento anche di maggior decoro rispetto alla condizione, veramente penosa e degradata, precedente. Tanti perugini che hanno conosciuto in questi anni quella situazione sanno di che parlo. Ma l’estate prossima, già rifatta la struttura, rimetteremo le pietre di margine che c’erano. Ho già spiegato pubblicamente tutto questo, anche con l’impegno che provo ad estendere l’intervento in piazza Morlacchi. Li, invece di risanare o rifare la pavimentazione in pietra, la piazza fu integralmente coperta con l’asfalto. Non so perché nessuno ne ha più neanche riparlato. Considerato il valore storico di quella piazza, il teatro, la sede universitaria ecc., vorrei rimettere la pavimentazione che c’era. Ci provo già per il 2016».

Giacopetti Replica il segretario comunale del Pd di Perugia Francesco Giacopetti: «Nessuna polemica sterile, è sotto gli occhi di tutti che quel tratto di piazza Cavallotti andava messo in sicurezza. Bene, prendiamo atto dell’impegno dell’amministrazione a provvedere alla ripavimentazione entro il prossimo anno. Ci sarebbe piaciuto apprenderlo prima. Tuttavia siamo fiduciosi che l’intervento sia momentaneo e non si trasformi in quegli interventi ‘all’italiana’ che, da temporanei, diventano qualcosa di più e di diverso».

Bori Il consigliere di opposizione Tommaso Bori spiega: «Il problema è la pavimentazione sconnessa che noi abbiamo sollevato su una interrogazione da mesi. La soluzione è un pugno su un occhio sia per turisti che per residenti. Proporremo, a breve, una mozione per la ripavimentazione sia delle aree in cui la pietra è stata sostituita con il catrame, sia delle zone in cui c’è la pavimentazione danneggiata, come ormai lo stesso corso Vannucci, dove si verificano continue cadute di persone e accumulo di acqua quando piove. Spero tuttavia che gli interventi compiuti con il catrame durino, per davvero, lo stretto tempo necessario».

Una alternativa? E se la polemica si spegne con un sentimento di fiducia affinchè, nel breve tempo di qualche mese, possa ritornare la pietra dove oggi si è pensato a un intervento di messa in sicurezza, resta un interrogativo: ma se di pietre nuove per la sostituzione non ce n’è, piuttosto che il catrame, non sarebbe stato più opportuno, magari, bonificare il sottofondo e rivestirlo con la pietra appena utilizzata in via Baglioni (quand’anche non fosse identica a quella di piazza Cavallotti) oppure con la stessa pietra precedente che è stata rimossa, anche se rovinata, spaccata o scheggiata, in attesa di quella nuova?

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