di Ilaria Alleva

Tornano a far parlare di sè i cani Poldo e Nina, adottati da una signora milanese nelle scorse settimane. L’episodio legato al canile di Colleluna come sempre aveva sollevato un polverone tra le associazioni e le istituzioni. La ragazza ternana che aveva richiesto di essere l’adottante, ma a cui è stato negato l’affido, ha scritto a Umbria24 per raccontare il suo tentativo, vano, di sapere come stanno gli animali.

Il tentativo «A me non è andata giù la storia di Poldo e Nina» afferma amareggiata Debora Millesimi, che avrebbe volentieri adottato i due cagnolini «Non abbiamo più avuto notizie. Ho aspettato diverse settimane, ma alla fine mi sono convinta a scrivere all’affidataria per vedere come stavano cani. Le ho scritto con cortesia, prima su Messenger e poi su Whatsapp, spiegando che ero l’altra ragazza interessata ad adottare. Mi ero molto affezionata e avrei voluto un video, solo per vederli, per vedere come stavano».

La risposta La proprietaria ha risposto al primo messaggio, ma ha dovuto comunicare che la situazione di Poldo si è aggravata: ha perso anche l’utilizzo delle zampe anteriori. Tuttavia, Debora Millesimi si è trovata di fronte una persona diffidente: «La signora si è detta sorpresa dell’interesse manifestato e mi ha suggerito di indirizzare il mio interesse ad altri cani del canile». A questo punto Debora ha provato di nuovo a chiedere una foto anziché un video, non vedendo che male potesse fare, ma non l’ha mai ricevuta. «Io una foto l’avrei mandata volentieri, invece questo atteggiamento mi fa preoccupare».

Lo sfogo Debora si è allora sfogata con un post sui social in cui raccontava l’accaduto, post che ha raccolto l’interesse anche delle associazioni che storicamente si occupano della vicenda del canile. Debora ci tiene a far sapere che il post è stato ripetutamente segnalato tanto da essere rimosso dal suo profilo, nonostante non contenesse nulla di strano. «Mi trovo con le mani legate, mi sento abbandonata dalle istituzioni come privata cittadina che voleva semplicemente adottare un cane. Non mi è stato mai nemmeno comunicato che i cani non sarebbero mai stati affidati a me!». L’appello alle istituzioni è quello di vigilare, per quanto possibile viste anche le norme del nuovo regolamento, sugli affidamenti fuori regione, da sempre il punto critico delle adozioni.

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