Parco geologico e Centro studi della Valnerina, così Poggiodomo e Sant’Anatolia tentano il rilancio turistico. Non poteva che andare a scena a Poggiodomo, negli spazi ritrovati della Cea Il sentiero (centro di esperienza ed educazione ambientale) una delle iniziative promosse da Legambiente nell’ambito della Festa della piccola grande Italia, dedicata ai piccoli comuni, che
Comune dei record umbri Già, perché Poggiodomo è il comune umbro dei primati, oltre a essere il più piccolo presente nel territorio regionale, appena 140 abitanti, è anche il più alto della Valnerina allargandosi a quasi mille metri, ma è soprattutto una delle aree di maggior pregio naturalistico della Regione.
Il progetto Qui alle pendici del monte Coscerno è stato presentato il progetto del Parco geologico e del Centro studi della Valnerina voluto dal Bim e dai municipi di Poggiodomo e di Sant’Anatolia, con la collaborazione del dipartimento di Fisica e geologia dell’Università di Perugia e il sostegno dalla Regione Umbria. In particolare, è prevista la realizzazione di aule attrezzate per le attività didattiche e formative in campo geologico e la realizzazione di specifici percorsi per scoprire le principali emergenze geologiche dell’area.
Laboratorio a cielo aperto Il territorio della Valnerina e del gruppo Monte Coscerno – Monte Aspra in particolare, per la continuità del paesaggio geologico, rappresenta un grande laboratorio a cielo aperto di Geologia, dove anche i ragazzi delle scuole superiori, i bambini ed gli ecoturisti, potranno leggere nei migliori affioramenti disponibili, il divenire geologico del territorio, sperimentando l’emozione dell’analisi geologica del territorio.
Siti di interesse geologico Effettivamente i comuni di Poggiodomo e di Sant’Anatolia di Narco contengono alcuni siti di particolare valenza e interesse geologico tra i quali Valcasana, le gole della Madonna della Stella, la faglia di Rocchetta, la paleofrana di Pian delle Melette, il sovrascorrimento di Fonte di Colle Mezzo, la cresta raddoppiata del Monte Coscerno, i debris flow di Gavelli, Piedipaterno e Grotti. Dalla zona del Coscerno-Aspra sono poi facilmente raggiungibili altri siti di grande interesse quali i Piani di Castelluccio con l’Inghiottitoio ed i Mergani, le Gole di Roccaporena e di Serravalle con i livelli anossici Selli e Bonarelli, le Miniere di ferro di Monteleone, le sorgenti di Triponzo, la Balza Tagliata, le Gole del Corno.
Molla di sviluppo «Oggi è una giornata molto importante – ha commentato il sindaco di Poggiodomo Egildo Spada – che arriva dopo anni di impegno per fare delle vocazioni territoriali una molla per lo sviluppo di questi territori che oggi acquisiscono una nuova centralità anche per offrire risposte alla crisi con azioni all’insegna della qualità. In questa direzione – ha proseguito – va l’investimento del Comune di Poggidomo per la gestione del Cea Il Sentiero, che potrà diventare insieme al Parco geologico e al Centro studi della Valnerina l’elemento trainante del rilancio del turismo educativo e scientifico per tutta la Valnerina».
Caccia ai fondi strutturali All’appuntamento ha partecipato anche Vanessa Pallucchi, presidente nazionale Legambiente per scuola e formazione: «Questo progetto dimostra – ha sottolineato – come i piccoli comuni, nel caso Poggiodomo, rappresentino delle preziose e moderne realtà che stanno dimostrando di saper coniugare saperi antichi e innovazione tecnologica nel rispetto dell’ambiente e della sostenibilità. L’occasione dei prossimi fondi strutturali sarà una opportunità impedibile per coniugare la forte identità di questi territori con dei processi di innovazione, per offrire un maggiore radicamento alle comunità e anche nuove opportunità di lavoro».
