di Chia.Fa.
Umbria a secco di fondi con la prima graduatoria degli interventi per ridurre le perdite di acqua potabile nella rete degli acquedotti. Sì, perché il ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile (Mims) ha pubblicato nelle ultime ore l’elenco dei 21 progetti finanziati per poco di 600 milioni di euro a valere sui fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Nella lista, però, i tre interventi proposti dagli altrettanti gestori del servizio idrico della regione sono stati tutti ammessi, ma non finanziati per carenza di fondi.
Pnrr per ridurre perdite d’acqua: Umbria a secco di fondi In particolare, Umbra acque, Vus e Sii, avevano proposto complessivamente opere per 107 milioni di euro di cui 73,6 milioni che avrebbero potuto beneficiare dei fondi del Pnrr. Il flop, però, è solo a metà, perché il Mims non ha assegnato tutti i fondi stanziati per ridurre la dispersione idrica, conservando ancora poco meno di 300 milioni di euro. La distribuzione di questa seconda e inferiore tranche di risorse avverrà in autunno, quando si chiuderà la seconda finestra temporale sul bando, aperta per consentire la partecipazione di alcuni ambiti territoriali di Campania, Calabria, Sicilia e Molise, che nel frattempo hanno individuato il gestore del servizio. Ad avere buone chance di ottenere le risorse è soprattutto Umbra acqua che è in 21esima posizione con il progetto di “distrettualizzazione completa della rete di distribuzione con riduzione delle perdite”, che vale 35 milioni di cui 17 potrebbero arrivare dal Pnrr. Più dura la partita per Vus che con il progetto dedicato “all’innovazione della gestione della risorsa idrica” è arrivata 37esima. In questo caso l’intervento cuba 50 milioni di euro, di cui 35,4 ammissibili a finanziamento. Difficile, infine, che il Sii ottenga i fondi, ovvero 21,2 milioni a fronte dei 22 previsti, per “interventi finalizzati alla riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione attraverso la distrettualizzazione, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti della provincia di Terni”, che non sono andati oltre al 46esima posizione.
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