di Ivano Porfiri
Chiedono soprattutto trasparenza e facilità di accesso ai servizi della Regione i cittadini che hanno risposto alla consultazione sul blog #UmbriaSemplice, rispetto a 5 linee di intervento, per la predisposizione del Piano triennale di semplificazione (Agenda 2016 – 2018). Ne sono scaturite 48 idee, sottolineate da 26 commenti e 349 voti da parte dei 144 utenti registrati. Ma anche sottolineature su cosa non va e deve essere corretto per avvicinare i cittadini alla pubblica amministrazione.
Piano entro marzo Alla conclusione di questo ampio processo partecipativo, la Giunta regionale, entro il prossimo 15 marzo, licenzierà il Piano triennale per sottoporlo all’approvazione dell’Assemblea regionale. «Si avvierà così – sottolinea l’assessore Antonio Bartolini – un percorso pluriennale che vedrà la Regione impegnata, insieme a tutti gli interlocutori del sistema regionale, nella attuazione di azioni che siano effettivamente in grado di garantire il rilancio della competitività del sistema economico regionale ed il miglioramento della qualità della vita dei cittadini». Ma veniamo alle 48 idee.
Trasparenza Non è un caso che le proposte che hanno raccolto più voti siano quelle del capitolo ‘Trasparenza e partecipazione’. La più votata in assoluto con 36 consensi è quella che chiede “Consulte a porte aperte”: «Al fine di incentivare la trasparenza nelle decisioni della pubblica amministrazione si richiede che le associazioni spontanee e/o comitati di cittadini (stakeholder), presenti sul territorio, abbiano la possibilità di partecipare (almeno come uditori) alle riunioni delle consulte regionali – caccia, pesca, ambiente». Segue con 23 voti quella che vorrebbe «sapere, in tempo reale, a che punto si trova la pratica e chi la sta lavorando». C’è anche chi si spinge nello specifico nel settore tecnico e urbanistico domandando di «standardizzare i documenti che sono lavorati tra tecnici e amministrazione, in modo che la compilazione dei dati vada a popolare il database del Comune, concordando sulla formalizzazione dei dati». Alla Regione si chiede poi di «pubblicare i bilanci in modo chiaro e comprensibile così tutti noi cittadini possiamo vedere come vengono spesi i soldi» (9 voti), di «valutare in modo serio i dirigenti ed il loro lavoro svolto durante l’anno. Non è possibile dare tutti gli anni premi di produzione a questi nonostante ci siano tante cose che in regione non funzionano» (7 voti). Per non parlare del sito: «non riesco a rintracciare gli argomenti che mi interessano, i documenti, gli atti e i bandi», scrive un utente; «come cittadina ogni volta che entro nel portale della Regione Umbria mi perdo, possibile riuscire a concepire una piattaforma che sia leggibile dal cittadino e non per gli addetti ai lavori?», aggiunge un’altra; «i siti istituzionali, soprattutto comunali, dovrebbero avere la stessa struttura grafica e logica, per favorire la navigazione».
Sbloccare le imprese Partecipata anche la discussione dedicata alle aziende, dove la proposta più votata (16 consensi) è quella che chiede servizi cloud: «Per le imprese e i liberi professionisti in particolare – si sottolinea – non più una visione statica delle cose con consegna di documenti in formato cartaceo, ma un sistema che consente di depositare i documenti direttamente dal proprio pc evitando spese di carta, inchiostro e altro materiale connesso. Interfaccia rapida con la pubblica amministrazione e possibilità di correggere eventuali errori in tempo reale». C’è poi chi vorrebbe l’«bbligo di risposta telefonica da parte degli uffici pubblici aggiungendo che «non sarebbe male anche la possibilità di esprimere la soddisfazione sul servizio telefonico prestato (stile call center)» (7 voti) oppure chi rimarca come «molte volte durante l’anno la nostra attività di impresa è bloccata da controlli di diversi enti ispettivi per verifiche su diversi aspetti. Perché non concentrare tutti i controlli in un unico accesso?» (4 voti).
Meno costi Non mancano proposte di snellimento degli iter autorizzativi (14 voti) e dematerializzazione dei documenti (13 voti), così come c’è chi propone «per ridurre i costi nella pubblica amministrazione invece di spendere soldi per comprare software tipo Windows, Office ed altro si potrebbe passare all’open source».
Alleggerire i cittadini Per gravare meno l’utente, secondo una proposta «sarebbe possibile migliorare l’accesso agli Uffici Pubblici, diminuendo le file ed i tempi di attesa, mettendo a disposizione un servizio di prenotazione on-line con rilascio di “web-ticket” , che dia anche la possibilità di scegliere data e fascia oraria» (14 voti). Ma anche pagamenti digitali per «smettere di fare file interminabili per pagare bollettini postali a favore di scuole, comuni, università o comprare marche da bollo per pagare pochi euro» (13 voti). Un utente propone «App intelligenti, fruibili da tutti, per potersi interfacciare con la pubblica amministrazione» (7 voti)
Innovazione Per guardare la futuro si chiedono incubatori d’impresa e fab lab: impresa e artigianato digitale poiché «ad oggi nella nostra regione, in particolare a Perugia, non esistono strutture simili. Sarebbe bene, insieme alle raltà economiche e ai nostri atenei, pensare ad attivarne uno nel breve periodo» (12 voti). Infine, 10 voti ha raccolto la proposta di una App per segnalare possibili problemi di sicurezza per «mandare degli avvisi alle forze dell’ordine su possibili situazioni pericolose viste in città. I cittadini sarebbero il grande fratello della vigilanza».
