Non c’è partita tra i lettori di Umbria24.it: sulla questione della somministrazione della Ru486, la cosiddetta pillola abortiva ha ragione la giunta regionale. Va somministrata in regime di day hospital. Questo il risultato del sondaggio. Umbria24.it ora ve ne propone un altro su un altro tema di attualità che divide laici e cattolici: l’inserimento di espliciti riferimenti a San Francesco e San Benedetto nello Statuto regionale.
Vince la linea della giunta regionale Ha prevalso la linea ufficiale della Regione, varata dal vecchio assessore alla Sanità Vincenzo Riommi, che aveva recepito le indicazioni del Comitato tecnico-scientifico creato a livello regionale, il quale si era espresso per la somministrazione in regime di day hospital, come avviene in molti paesi europei. Posizione poi avallata a maggioranza dal Consiglio regionale. Questa opzione ha registrato il 78% dei consensi tra i lettori di Umbria24.it che hanno partecipato alla consultazione. Un risultato netto e incontrovertibile. Molto staccato, al 15%, chi chiede (come il centrodestra e in un certo qual modo l’ala cattolica del Pd) che vengano applicate le “linee guida” del ministero della Salute che indicano come la somministrazione debba avvenire in regime di ricovero ordinario. C’è stato, infine, un 7% di votanti che vorrebbe che lo Stato negasse la possibilità di usare la pillola abortiva.
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Santi sì o no nello statuto? Il nuovo sondaggio che vi proponiamo è su un tema quantomai caldo nel dibattito politico regionale. Quello nato dalla proposta del presidente della Conferenza episcopale umbra, monsignor Vincenzo Paglia, di inserire un esplicito riferimento a San Francesco e San Benedetto tra i valori fondanti della Regione Umbria correggendo così lo Statuto approvato nella scorsa legislatura. Questo in vista della visita di Papa Benedetto XVI ad Assisi nel prossimo ottobre, quando riunirà tutte le confessioni religiose a 25 anni di distanza della prima iniziativa del genere da parte di Giovanni Paolo II. Sulle posizioni di monsignor Paglia hanno già preso posizione a favore il Pdl, i centristi dell’Udc e il trio dei consiglieri regionali cattolici: Brega, Smacchi, Barberini. A favore anche il presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi, che ha proposto intanto di inserire i riferimenti ai santi nello Statuto provinciale. Contro, per ora, Rifondazione comunista. O, meglio, dagli esponenti del Prc viene detto che le priorità nell’agenda politica sono altre e, anziché i santi, perché non inserire allora l’acqua come bene pubblico tra i valori fondanti? Noi vi sottoponiamo stavolta una domanda secca: siete a favore o contro l’inserimento di San Francesco e San Benedetto tra i valori basilari della società umbra? Trovate il sondaggio in basso a destra nella nostra home page: a voi la parola!

