Il primo esperimento non è andato bene, ma nei piccoli Comuni l’idea di dar vita ad una forma di collaborazione sempre più stretta non è affatto tramontata. Anzi. Ipotizzando addirittura il superamento degli attuali confini tra le Province.
I referendum Ad aprile i due referendum consultivi per l’istituzione di un nuovo Comune, attraverso la fusione di quelli di Fabro, Ficulle, Montegabbione, Monteleone di Orvieto e Parrano, avevano bocciato (51,33%, contro il 48,67%) l’ipotesi. Ma c’è chi continua a pensare che una qualche forma di collaborazione tra le realtà più piccole debba essere cercata.
La cena di Natale E così i sindaci e i consigli comunali di San Venanzo, Monte Castello di Vibio e Fratta Todina, con una cena di Natale, hanno voluto «sancire un legame sempre più stretto. E gettare le basi di una sempre crescente collaborazione che potrebbe portare ad una totale unione dei servizi. Il legame partirà inizialmente con la condivisione di alcuni piccoli servizi, ma la prospettiva alla quale stanno lavorando i tre Comuni è ben più ampia e punta a una completa unione dei servizi». Una collaborazione, precisano i sindaci, «che è garanzia di sopravvivenza e prosperità per le tre entità territoriali».
