Il progetto di candidatura di Perugia e Assisi a capitale europea della cultura 2019 entra nella fase propositiva con la partecipazione al bando «Smart cities» presentato di recente dal ministro Francesco Profumo alla Sala dei Notari del capoluogo regionale. A seguito di quell’incontro, d’intesa con i due Comuni e con la Regione Umbria, la Fondazione Perugiassisi 2019 ha iniziato a lavorare alla definizione di un progetto sulla valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale, con il coinvolgimento di Dipartimenti universitari, di importanti imprese nazionali e di piccole imprese locali e spin-off accademici.
Il progetto Alla definizione dell’idea progettuale e alla individuazione dei partner scientifici e imprenditoriali sta lavorando in particolare il professor Loris Nadotti, delegato del rettore dell’Università di Perugia per l’innovazione tecnologica. Il tema che si sta sviluppando in termini progettuali richiama uno dei concetti fondamentali della candidatura e riguarda la valorizzazione, in particolare tramite infrastrutture telematiche e multimediali e a nuove forme di generazione di energia, dei borghi storici incastonati nel paesaggio umbro, sia come mete turistiche sia come luoghi privilegiati di insediamento di professionalità e imprese creative e innovative.
Centri storici e borghi Come ha sottolineato il presidente della Fondazione Bruno Bracalente, «la partecipazione al bando Smart cities con un progetto innovativo sul patrimonio culturale, e in particolare su una moderna forma di valorizzazione delle reti di centri storici e borghi, che costituiscono un tratto distintivo della qualità urbana e paesaggistica umbra, è un momento importante del progetto di candidatura a capitale europea della cultura. Per questo stiamo cercando contributi progettuali qualificati dal mondo della ricerca e delle imprese e contiamo sul convinto sostegno dei due Comuni e della Regione».

