«Basta con gli allarmismi inutili e dannosi. L’incontro di giovedì alla Ciabatti si è svolto in un clima sereno, di dibattito costruttivo e di rispetto. La prossima settimana è già in programma un ulteriore sopralluogo, per un confronto direttamente sul campo, tra i tecnici del Comune, i genitori e l’ingegner Masciotti, sul quale, peraltro non ho mai detto quanto riportato su un quotidiano locale». Vuole stoppare così, l’assessore comunale Diego Dramane Wagué, quelle che definisce «sterili polemiche» sulla scuola Ciabatti, oggetto di preoccupazioni derivanti da una relazione tecnica sullo stato dell’edificio che poneva dubbi sulla situazione di un solaio. Lo stesso Comune, nei giorni scorsi, aveva rassicurato sulla situazione della scuola.
Tutti i lavori sui solai «L’edificio in cui si trova la scuola – spiega Waguè – è risalente agli anni ’20 e, da allora è stato oggetto di vari interventi volti al rinforzo statico ed al miglioramento sismico. In particolare, nel 1987 è stato fatto un intervento di irrigidimento dei solai più caricati delle zone aule e corridoi di tutti i piani, consistente nella disposizione, all’intradosso degli impalcati, di travi rompitratta in acciaio, scaricanti sulle murature perimetrali. Negli anni successivi, tra il 1999 e il 2000, sono stati inseriti telai verticali di controventamento in acciaio e catene e controventi di piano a livello del sottotetto e nel rinforzo statico delle strutture lignee della copertura. Ancora, nel 2006 è stato effettuato un intervento di adeguamento e ristrutturazione di parte del solaio e del pavimento del primo piano, mentre, nel 2008, a seguito di una campagna di monitoraggio puntuale dello stato degli intonaci per scongiurarne il distacco, fu eseguito un intervento di presidio allo sfondellamento sui solai dei piani interrato e primo, dal quale rimase esclusa solo la zona già consolidata nel 2006. Per riepilogare, negli anni 1987, 2006 e 2008 sono stati condotti vari interventi più o meno estesi sui solai, per scongiurare l’evenienza dello sfondellamento delle volterranee in laterizio. Con tali interventi di fatto, sono rimasti esclusi solo i solai dei locali ripostiglio, posti nell’intercapedine del piano seminterrato, che peraltro non sono utilizzati né dagli alunni né dal personale».
Ciò che resta da fare Arrivando ad oggi, l’estate scorsa, aggiunge ancora Waguè «il Comune ha effettuato altri lavori di manutenzione, quali il ripristino dell’intonaco ammalorato presente sulla rampa della scala dell’ingresso principale e del locale sporzionamento a piano terra, la tinteggiatura dello zoccolo delle scale, la muratura di alcune aperture nel locale magazzino, la sostituzione di una porzione di controsoffitto danneggiato, l’apposizione di una struttura con infisso nel seminterrato, la revisione di una parte del tetto interessata da infiltrazioni e la verifica di stabilità, nonché la sistemazione di alcuni vetri e finestre con sostituzione degli stessi se eccessivamente danneggiati. Adesso – sottolinea l’assessore – resta, urgente, un ulteriore intervento sul pavimento della palestra. Infine, è allo studio dei tecnici del Comune, un programma di sostituzione o di messa in sicurezza dei radiatori non solo per la Ciabatti, ma anche in altre scuole della città». Interventi, quindi, che non riguardano la solidità strutturale dell’edificio che, secondo il Comune, resta «
