Ventimila euro in più per le attività extrascolastiche. Ad annunciare lo stanziamento è l’assessore Dramane Waguè in una nota dove si tirano le somme a proposito di uno dei punti dolenti dello scontro, in corso da mesi, tra l’amministrazione comunale e i genitori riuniti nelle associazioni comitati mensa, che in più occasioni hanno lamentato il taglio di fondi per queste attività. «Nonostante le note criticità legate alla manovra finanziaria – dice Waguè – grazie al costante dialogo tra gli assessori e i dirigenti del settore bilancio, è stato possibile individuare ulteriori risorse per questo capitolo». «La somma – continua l’assessore – va ad aggiungersi a quella già precedentemente iscritta a bilancio, pari a 30 mila euro, per un importo complessivo di 50 mila euro».
DEL CASO MENSE SI PARLA ALL’UNIVERSITÀ
Attenzione Ma come verranno spese queste risorse aggiuntive? L’assessore dice che verranno investite per finanziare le offerte culturali e le opportunità educative rivolte alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado. In precedenza, fino a quando cioè è rimasto in vigore il sistema di acquisto delle derrate da parte dei genitori, queste attività in parte venivano finanziate attraverso gli euro risparmiati. «Si tratta di un’integrazione – assicura Waguè – che conferma l’attenzione che questa amministrazione intende riservare ai nostri ragazzi. Il Comune, infatti, considera prioritario sostenere le famiglie in difficoltà economiche, affinché le stesse non debbano sostenere costi eccessivi per accedere a tali attività. L’amministrazione, nel contempo, crede con forza nelle attività culturali ed educative, che contribuiscono in modo decisivo alla crescita dei giovani».
