di D.B.
Una volta affidati i lavori, per far tornare alla normalità l’area di viale Sant’Antonio, e riaprire quindi la strada al traffico, serviranno almeno quattro mesi. A spiegarlo in una lettera al comitato che nei giorni scorsi ha depositato sul tavolo del sindaco Romizi un’istanza firmata da oltre 400 residenti, è il dirigente del settore Mobilità e infrastrutture Leonardi Naldini, che ha risposto ai cittadini su invito del sindaco. Naldini ricostruisce i passaggi fondamentali della vicenda, dalle indagini geognostiche fatte a fine 2014 con 120 mila euro stanziati dalla Regione, fino alla fase di progettazione dei lavori (approvati dalla giunta a febbraio) per i quali servono 580 mila euro, dei quali 500 mila stanziati da palazzo Donini.
Il progetto Il problema però, come ha ribadito Naldini, è che non è possibile dare il via libera al progetto esecutivo fino a quando non sarà approvato il bilancio preventivo 2015, dato che «l’opera viene finanziata su stanziamenti propri di questa annualità». Una volta arrivato (entro il 30 luglio) l’ok al documento contabile verrà approvato anche il progetto esecutivo. Per spiegare tutti questi passaggi e rassicurare i cittadini a proposito dei lavori e dei tempi necessari per la riapertura, la giunta ha in mente di organizzare nei prossimi giorni un’assemblea nella zona, probabilmente il 12 o il 16 giugno, ma i dettagli sono ancora da stabilire.
Riapertura Nel frattempo il comitato dei residenti apprezza la celerità con la quale il sindaco ha dato una risposta: «Questo – dice Andrea Maori, comitato promotore dell’istanza – conferma un dato di rispetto verso i cittadini, ma dobbiamo purtroppo constatare che i tempi per l’esecuzione dei lavori si allungano: infatti dalla risposta di Naldini ─ che conferma i dati depositati nell’istanza ─ si deduce che almeno fino ad agosto i lavoro non partiranno e che, comunque, i lavori non dovrebbero durare più di 4 mesi». Di seguito pubblichiamo la risposta integrale dell’ingegner Naldini.
In riferimento alla comunicazione di deposito di istanza al Sindaco, presentata da Andrea Maori riguardo alla frana di S. Antonio si relaziona quanto segue: il fenomeno franoso di cui all’oggetto, verificatosi all’inizio del 2014, fin da subito ha mostrato caratteri di eccezionalità e potenziale pericolosità andando a riguardare un versante storicamente instabile, estremamente penduto e che, fin dalla Perugia antica, la popolazione ha utilizzato come “discarica fuori le mura”; tale caratteristica poteva far presumere una tipologia dello strato superficiale del versante particolarmente poco resistente, incoerente ed incline a fenomeni di scivolamento. Nel 2014, viste le perduranti condizioni di difficoltà finanziaria dell’ente, si sono potute avviare, a cura della U.O. Ambiente e Protezione Civile, le necessarie indagini geognostiche al fine di verificare le reali condizioni della stratigrafia del terreno e ricostruire la probabile dinamica del movimento franoso, dopo che la Regione ha stanziato € 120.000 per indagini e studi; solo a seguito dei risultati di tali indagini, giunte a questi uffici nel gennaio 2015, si è avviata immediatamente la progettazione preliminare dell’opera, che prevede palificate a quinconce come elemento di irrigidimento strutturale definitivo a supporto della strada sovrastante, per un importo complessivo di € 580.000. La Giunta Comunale ha approvato tale progetto con atto G.C. n. 28 dell’11.2.2015, provvedendo, in sede di adozione del Piano Triennale di Opere Pubbliche, ad inserire tale intervento all’annualità 2015 in sostituzione del ripristino definitivo della frana della strada Perugia – Ponte Valleceppi, di importo similare. In relazione alla strategicità dei collegamenti viari garantiti da Viale Sant’Antonio si è optato per affidare a soggetti di comprovata esperienza nel settore il completamento della progettazione, che è stata affidata all’esterno.Il contratto impone l’esecuzione delle attività di progettazione entro il corrente mese, tuttavia non sarà possibile approvare il progetto fino all’approvazione del bilancio preventivo 2015, visto che l’opera viene finanziata su stanziamenti propri di questa annualità; in ogni caso a bilancio approvato sarà possibile approvare immediatamente il progetto esecutivo ed avviare le procedure di appalto, considerato che € 280.000 dovranno essere reperite dal bilancio comunale ad integrazione degli € 300.000 finanziati dalla Regione Umbria per l’intervento di ripristino con D.G.R. n. 170 del 18.02.2015. Si prevede che i lavori avranno una durata dall’affidamento di mesi 4.
Twitter @DanieleBovi
