E’ lì quasi abbandonata in un angolo, ad accogliere quanti salgono le scale mobili della Rocca Paolina verso il centro di Perugia. E’ «Il Grande Nero» di Alberto Burri, che finalmente verrà restaurata e valorizzata attraverso un progetto di manutenzione straordinaria e di riqualificazione dell’area che la circonda. Ciò grazie al contributo della Cancellotti srl, che ha presentato una proposta di sponsorizzazione.
L’opera d’arte Il «Grande Nero» fu realizzato dall’artista tifernate, di cui quest’anno ricorre il centenario, nel 1980 per l’opera “Orti”, ideata per essere esposta nella Fabbrica di Orsanmichele a Firenze. Il ciclo era in origine composto da nove opere, tra cui anche quella in esame, successivamente donata dall’artista alla città di Perugia. L’opera, una scultura cinetica composta da sei elementi d’acciaio sovrapposti e verniciati in nero, dei quali il superiore è caratterizzato da una lunetta rotante azionata da un meccanismo elettrico, è attualmente in una precaria situazione conservativa, a causa di diffusi depositi polverosi e fenomeni corrosivi che, peraltro, hanno intaccato il meccanismo cinetico. Risulta precario anche lo stato di manutenzione dell’area e dell’impianto illuminotecnico.
I lavori Da qui l’esigenza dell’intervento manutentivo, che consentirà di restituire alla città un’opera di grande valore proprio in coincidenza con l’anno del centenario della nascita di Alberto Burri (Città di Castello 1915-Nizza 1995). Questo intervento, peraltro, si colloca nell’ambito sia della tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali della città di Perugia, contenuto nel Documento unico di programmazione, e, nello specifico, del complesso della Rocca Paolina, sia nel progetto presentato al MiBACT in relazione al riconoscimento del titolo di Capitale italiana della cultura 2015.
