Un luogo dove fare gratuitamente la spesa, ma anche ricevere ascolto, orientamento e opportunità per costruire percorsi di autonomia. È questo l’obiettivo di ‘Pane e Rose’, il nuovo emporio solidale di mutuo aiuto che sta prendendo forma a Perugia, nel quartiere di Sant’Erminio. L’inaugurazione ufficiale in autunno.

L’iniziativa nasce dall’idea di sei giovani promotori provenienti dall’associazionismo studentesco, dall’attivismo cittadino e dal sociale, Aleph Bononi, il consigliere Lorenzo Ermenegildi Zurlo, Beatrice Imperio, Lorenzo Moscioni, Margherita Esposito e Matias Cravero, ed è stata premiata nell’ambito di ThinkBig, la call con cui Fondazione Perugia e Libera università dell’educare (LUdE) mettono a disposizione un fondo complessivo di 300mila euro e un percorso di accompagnamento formativo per aiutare gruppi di giovani a trasformare le loro idee in progetti concreti.

Il progetto ‘Pane e Rose’, ancora in fase di allestimento, ha quindi ricevuto un finanziamento di quasi 37mila euro per affrontare la povertà alimentare, non solo attraverso la distribuzione di beni di prima necessità, ma anche intervenendo sulle condizioni che alimentano la fragilità economica e sociale. Ed è per questo che il cuore dell’iniziativa sarà un emporio solidale organizzato come un negozio alimentare, al quale potranno accedere gratuitamente le persone individuate dai servizi sociali o dalla rete associativa.

Accanto alla distribuzione dei prodotti, saranno attivati tre sportelli dedicati all’orientamento e al mutuo aiuto. Il primo, realizzato in collaborazione con il Sunia, offrirà assistenza sulla casa, dal supporto per l’accesso ai bandi per gli alloggi pubblici alla consulenza sui contratti e sulla tutela dei diritti degli inquilini. Con Nidil Cgil sarà invece attivato lo sportello dedicato al lavoro, con servizi di orientamento, supporto nella redazione del curriculum e accesso ai percorsi formativi. Un terzo sportello, infine, fornirà informazioni e accompagnamento per l’accesso a bonus, sostegni economici e servizi sanitari, educativi e sociali.

Inoltre, tra gli obiettivi del progetto c’è anche la riduzione dello spreco alimentare. I prodotti distribuiti proverranno infatti anche dal recupero delle eccedenze di supermercati e produttori locali, trasformando invenduti e surplus in risorse per le famiglie. La scelta di Sant’Erminio come base, infine, non è casuale: in primis perché ‘Pane e Rose’ si è costituita come circolo Arci ed è ospitata proprio nei locali del circolo Arci del quartiere. Ma anche perché i promotori individuano nella zona di Sant’Erminio un punto di collegamento tra il centro storico e la periferia, ritenendolo un luogo adatto a favorire relazioni, partecipazione e nuove forme di comunità.

Nel primo anno l’obiettivo è prendere in carico almeno 100 nuclei familiari, distribuire oltre 6mila chilogrammi di alimenti – di cui tra il 10 e il 15 per cento recuperati dallo spreco –, registrare 500 accessi agli sportelli tematici e coinvolgere almeno 50 volontari, prevalentemente giovani. Tra i risultati attesi, inoltre, c’è anche il coinvolgimento di almeno 30 beneficiari nelle attività di volontariato, con l’obiettivo di trasformare il sostegno ricevuto in partecipazione attiva alla vita della comunità. L’emporio aprirà ufficialmente i battenti nell’autunno di quest’anno.

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